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Festa di San Giuseppe a Vizzini

Festa di San Giuseppe a Vizzini a Vizzini

La festa di S. Giuseppe a Vizzini, a differenza degli altri posti, si svolge il 29 aprile anzichè il 19 marzo: alcuni dicono per via di una grave siccità che aveva messo in ginocchio la città, e dopo varie processioni all’affacciarsi del fercolo di S. Giuseppe dalla chiesa di S. Giovanni Battista arrivò la pioggia; più verosimilmente per non tenere la festa nei giorni prossimi alla festa del patrono S. Gregorio, che allora si svolgeva il 12 marzo, poichè avrebbe comportato alcune cose inerenti a doveri di una confraternita nei confronti di un’altra (da cui Giovanni Verga trasse “Guerra di Santi”).

Dopo il triduo di preparazione con sante messe e preghiere la sera del 29 aprile il fercolo del santo viene portato in processione per le vie della città con fuochi d’artificio ad inizio e chiusura della festa. Il pomeriggio in piazza si svolge l’asta dei doni offerti al santo.

Vizzini è una delle città più antiche della Sicilia come testimoniano le innumerevoli grotte abitazioni-officine che circondano il monte Castello. Sorge a 586 metri s.l.m. L’origine della città è probabilmente antichissma, lo testimonia la presenza di numerose grotte trogloditiche sulle quali però non sono stati compiuti studi approfonditi per poter fare ipotesi precise. Il nome avrebbe origine dal greco Bedis, poi divenuto Bidi o Bidini in epoca romana, modificato in Bizini dai saraceni, quindi in Vizini dagli spagnoli.

La città, dopo i greci ed i romani fu dominata dai bizantini e poi dagli arabi. Successivamente alla dominazione araba, si ha notizia che nel 1105 Achinus de Bizinoz instaurò la sua corte, è in questo periodo che andò a formarsi, attorno al Castello, che diventerà carcere in epoca borbonica, il primo nucleo della città, circondato da mura. l

I turisti possono svolgere un “Itinerario verghiano“, basato principalmente sulla visita ai luoghi descritti nelle novelle del Verga, noto scrittore a cui la città diede i natali.

Ultima modifica: 2015-03-23 20:36
Fonte / Autore: Conte


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Giornate dell’Agricoltura a Valledolmo

Giornate dell'Agricoltura a Valledolmo a Valledolmo

XVIII edizione Giornate dell’Agricoltura Valledolmo (PA), dal 28 aprile 2017 all’1 Maggio 2017, manifestazione fieristica con esposizione attrezzature agricole, prodotti artigianali e prodotti tipici del territorio. 

La manifestazione, nata nel 1999 con l’intento di attuare una politica di rilancio e valorizzazione dell’agricoltura del comprensorio e delle attività artigianali che costituiscono veicolo per incrementare il flusso turistico del territorio, ha registrato negli anni  un favorevole consenso degli espositori e l’apprezzamento dei numerosissimi visitatori, provenienti da tutta la Sicilia.

 I visitatori che giungeranno da ogni parte della Regione troveranno una vasta e varia esposizione che va dalle attrezzature agricole, ai prodotti artigianali più svariati e prodotti tipici del territorio. Nel corso della manifestazione i visitatori potranno degustare i prodotti tipici del luogo ed assistere a spettacoli di intrattenimento. La manifestazione, costruita e progettata sulle passate esperienze, migliorata, via via, sotto l’aspetto organizzativo, ha fatto sì che quella che era nata con gli auspici di un esperimento al servizio di quanti operano nell’ambiente agricolo e zootecnico nel comprensorio è di fatto divenuta una manifestazione di grande portata a livello regionale. Il successo sin qui ottenuto, grazie soprattutto alla partecipazione di qualificate ditte, dei comuni viciniori, costituisce per l’Amministrazione Comunale di Valledolmo un forte incoraggiamento ed impegno a migliorare sempre più tale avvenimento.

Per maggiori informazioni e programma: 

Ultima modifica: 2017-04-09 21:38


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Nauta Salone Nautico Mediterraneo a Riposto

Nauta Salone Nautico Mediterraneo a Riposto a Riposto

Nauta Salone Nautico Mediterraneo, la manifestazione che offre al visitatore tutte le novità sul mercato della nautica. Dal  25 aprile al 1° Maggio porto dell’Etrna Marina di Riposto (CT).

EDIZIONE 2014

IL FORMAT NAUTA

Palavip / Palanauta/ Esposizione in acqua e Marina Nauta

La 18esima edizione di Nauta vedrà l’ esposizione nel suo format originale che impegnerà l’intero piazzale dei parcheggi antistante la banchina ancora più ampliato, con il montaggio di tre grandi tendostrutture. Si partirà dal Palavip padiglione d’ ingresso dedicato agli sponsor e a tutto quello che ruota attorno alla nautica a livello di servizi e lusso. Si proseguirà sul piazzale antistante la banchina dei pontili dove verranno installate due grandi tendostrutture che consentiranno l’ampliamento del Palanauta riservato alle imbarcazione fino a 10 mt, per finire poi al Marina Nauta formato da quattro pontili in acqua che ospiteranno le oltre 100 imbarcazioni a vela e a motore.

Tutto ciò attraversando un cosiddetto percorso obbligato, assoluta novità, che offrirà una visibilità ancor maggiore! Nauta 2014 è anche nautica da provare, la possibilità di confrontare le numerose proposte direttamente a mare, di imbarcazioni già disponibili per la stagione estiva alle porte, barche a vela che renderanno ancor più prestigioso il Salone Nautico del Mediterraneo. La completezza merceologica, l’acquisizione del nuovo specchio acqueo, rendono NAUTA 2014 un evento assolutamente distinguibile nel panorama fieristico. Uno strumento completo per il diportista: imbarcazioni a vela, a motore, accessori, motori, strumentazioni, abbigliamento tecnico, servizi, broker & charter, turismo nautico, pesca sportiva e attrezzature subacquee e tanto altro.

Per maggiori informazioni: 

Ultima modifica: 2017-03-24 13:42
Fonte / Autore: Salone nautico mediterraneo


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Sagra del Carciofo a Cerda

Sagra del Carciofo a Cerda a Cerda

Tradizionale appuntamento, fortemente atteso dalla comunità dei Cerdesi e da tutti gli amanti dei sapori intensi dei prodotti della campagna siciliana, la Sagra del Carciofo si svolge annualmente il 25 aprile in un turbinio di eventi e di festanti appuntamenti. Durante la sagra, infatti, oltre a varie manifestazioni di intrattenimento, è prevista la degustazione gratuita dei carciofi, cucinati in diversi modi, accompagnati da pane e vino locali. Un’occasione di aggregazione per il paese che a questo umile ma prezioso ortaggio ha dedicato un monumento.

Cerda paese collinare a 60 km da Palermo, si appoggia ai contrafforti madoniti degli ex feudi di Calcusa e Fontanamurata. Detto feudo, è talvolta denominato solo Calcusa, o solo Fontanamurata o Murata. Si potrebbe pensare a due feudi distinti, mentre in realtà è uno solo.

Il centro abitato è adagiato ai piedi del Pizzo della Guardia, di fronte alla vallata dove sorge il monte San Calogero a 1.326 metri di altitudine. Centro agricolo, famoso soprattutto per la coltivazione del carciofo, in cui il turismo gastronomico è ormai una realtà consolidata. A circa 7 km dal centro abitato si trovano le Tribune, ricordo della mitica Targa Florio, la gara automobilistica su strada più antica del mondo.

La realtà architettonica è rappresentata da una delle più antiche costruzioni: il Palazzo baronale (chiamato il Palazzo Marchese), databile intorno al 1626. L’edificio ha un impianto austero, tipico delle costruzioni del territorio madonita e mostra evidenti segni di rifacimenti. Interessante è anche la Chiesa Madre, dedicata a Maria SS. Immacolata, costruita tra il XVI e il XVII secolo e rimaneggiata nell’Ottocento. Altri palazzi di rilievo sono il Palazzo Russo ed il Palazzo Coniglio. In particolare, nel Palazzo Russo, che sorge sul lato destro della piazza, si possono ammirare nel salone delle feste affreschi, in buono stato di conservazione, realizzati dai pittori Cavallaro e Brusca nel 1892, gli stessi che curarono, sotto le direttive dell’architetto Ernesto Basile, gli affreschi del Teatro Massimo di Palermo.

Per maggiori informazioni:

Ultima modifica: 2017-01-13 14:35


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Festa di San Giorgio a Prizzi

Festa di San Giorgio a Prizzi a Prizzi

Festa di San Giorgio Martire Patrono di Prizzi“. Nella ricorrenza si svolge la tadizionale Fiera di San Giorgio, la prima delle tre fiere annuali di animali.

Forse da sempre nell’animo dei prizzesi c’è stato lo spirito dell’avventura, il coraggio nel pericolo, la disponibilità verso gli altri specialmente se forestieri. Storia, tradizione, fede e leggenda si sono, inconsapevolmente, trovati d’accordo nell’assegnare a Prizzi, come protettore, San Giorgio martire, cavaliere senza paura. In provincia di Palermo è patrono assoluto di Prizzi e Piana degli Albanesi, è compatrono di Caccamo, Vicari, Castelmola, Modica, Manforte San Giorgio, Ragusa, Sambuca di Sicilia. Lo fu anche di Castronovo di Sicilia fino al 1680, quando i castronovesi gli preferirono il concittadino San Vitale. La diffusione del culto in Sicilia arriva con i normanni attorno all’anno 1100, i quali, dopo averlo elevato a protettore dell’Inghilterra, lo ebbero come simbolo e protettore contro i saraceni.

A Prizzi gli è stata dedicata la Chiesa Madre, ricostruita nel 1561, probabilmente sull’area di un’antica chiesetta dove lo si venerava. Lo si festeggia il 23 aprile, con la prima fiera zootecnica dell’anno, la fiera di San Giorgio, con la messa cantata, la processione, i giuochi d’artificio. I festeggiamenti hanno avuto impulso e vigore in questi ultimi anni anche per merito di un comitato cittadino coordinato dall’arcipretura. La sua statua lignea, policroma, si trova all’altare maggiore. Il Santo è raffigurato da un ufficiale romano in posizione di riposo, ricoperto da uno splendido mantello rosso, bello nel portamento, radioso nel viso giovanile, circondato da riccioli dorati, con sul capo l’elmo piumato, con la mano destra che impugna la palma d’oro del martirio, quella sinistra sventola la bandiera rossa della vittoria. E’ talmente affascinante che ancora quando si vuole fare un complimento a qualche giovanotto, si dice che è bello come San Giorgio. Quello di Prizzi è a piedi, mentre nell’iconografia ufficiale, molto diffusa nel Ragusano, è a cavallo ad un imponente destriero bianco nell’atto in cui con la lancia trafigge l’orrido drago verdastro. Nato da padre persiano e da madre cappadoce, fu soldato di Diocleziano, si convertì al cristianesimo e morì decapitato a Nicodemia nell’anno 300 perché non volle rinunziare alla sua fede.

La tradizione religiosa del Santo, venerato fin dai primi secoli del cristianesimo, giunta intatta ai giorni nostri, è legata alla leggenda della sua vita, narrata da Jacopo da Verazze nel XIII secolo. In Libia, presso la città di Silene viveva, nelle acque di un grande lago, un drago, animale immondo, terribile e feroce, capace di uccidere con lo sguardo e con i miasmi puzzolenti del suo alito. Per placarne l’ira i cittadini di Silene gli davano in pasto due pecore al giorno. Dopo qualche tempo le pecore scarseggiarono. Si sacrificò allora una pecora e una fanciulla tirata a sorte. Un giorno toccò alla figlia del re. Mentre sostava sulla riva del lago in attesa di essere sbranata, si trovò a passare Giorgio, cavaliere dell’imperatore Diocleziano, bello e possente. La gente piangeva, il re era disperato. Appresa la notizia, il coraggioso cavaliere trafisse con la sua lancia il drago. Il popolo esultò e per gratitudine si convertì al cristianesimo, la fede di Giorgio. La notizia giunse all’imperatore che chiamò il suo cavaliere, gli impose di rinunciare alla fede cristiana, lo sottopose ad ogni sorta di supplizi. Giorgio fu forte come una roccia e Diocleziano lo decapitò.

 La leggenda di San Giorgio il Grande si diffuse tra i popoli, fu conosciuta anche a Prizzi. Gli abitanti, devotamente e orgogliosamente lo elessero loro protettore. In ogni famiglia crebbe un Giorgio, nel ricordo del cavaliere cristiano senza paura.

Ultima modifica: 2016-04-05 16:36
Fonte / Autore: Matteo Vallone – Sito Comune di Prizzi


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Romanzo Verghiano a Vizzini

Romanzo Verghiano a Vizzini a Vizzini

A Vizzini, il 23, 24 e 25 aprile 2017 in occasione della celebre Festa dei Sapori e Saperi, 43° Sagra della Ricotta, che ogni porta oltre 30.000 persone, torna in la quarta edizione del Romanzo Verghiano scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso un viaggio itinerante all’interno del suggestivo Borgo Cunziria, dove vivono e interagiscono i vari personaggi delle celebri novelle di Giovanni Verga.

Quest’anno la manifestazione sarà ancora più spettacolare con un percorso che inizierà al tramonto e si concluderà la notte dove a rotazione i gruppi assisteranno alle messe in scena delle celebri novelli e avranno l’occasione di rivivere il Duello tra Alfio e Turiddu nelle colline di fico d’india, tra il rosso fuoco che circonderà l’area e il ritmo di suoni folkloristici che renderanno l’insieme uno spettacolo di forti emozioni. Oltre a questo, verranno rappresentate alcune delle opere tra I Malavoglia, nel racconto del dramma di una famiglia , La Lupa, la storia di una donna fervida di passione per un uomo, Nedda che desidera una diversa vita ma finisce per essere travolta da un destino ineluttabile; La Roba, una vita intera dedicata all’accumulo di terre e denari, Mastro Don Gesualdo, nella sofferenza di un rispetto sociale e amore mancato, Storia di una Capinera, il sentimento di libertà provato da un giovane educanda, la ribellione e la negazione degli affetti de L’Amante di Gramigna, e lo stato di gelosia provato Jeli il Pastore. Vicende tratte dagli episodi in cui li vedono protagonisti, rielaborate e scritte in nuova verve creativa emozionante ed affettiva

Per info e prenotazioni : www.romanzoverghiano.com
Email: dreamworldpicturesofficial@gmail.com
Tel. 342.78.04.182

Ultima modifica: 2017-02-07 19:37
Fonte / Autore: Dafni Prassa


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Sagra dell’Arancia a Scillato

 Sagra dell'Arancia a Scillato a Scillato
22° Edizione Sagra dell’Arancia nel piccolo centro madonita di Scillato (PA) domenica 22 aprile 2017. Un pretesto per trascorrere un giorno nel parco, di cui il comune di Scillato fa parte, per conoscere le bellezze naturali di questo borgo medioevale con i suoi quattordici mulini disseminati nel suo territorio e alle sorgenti che li fanno funzionare.

A Scillato si produce una varietà d’arancia dal colore “biondo” è il biondo di Scillato, un tipo d’arancia “ombelicata” dove si distinguono i generi: Washington Navel, Nareline e Navelate.Le ombelicate sono così chiamate per quella particolare formazione presente nella parte inferiore del frutto, simile ad un ombellico, e sono conosciute anche come “brasiliane”, queste varietà trovano le condizioni ideali in questa zona collinare di Scillato.Infatti, a differenza degli aranceti situati in aree pianeggianti come “La conca d’oro”, dove trovarono ampia diffusione e con questo appellativo veniva identificata già nel XVI secolo la piana palermitana, nel territorio collinare, il frutto può ritardare la maturazione.Un’altra varietà che si produce e che ha una maggiore richiesta è l’arancia “Sanguinello” dalla caratteristica polpa rossa.

Scillato è definita villa giardino, porta del Parco delle Madonie. Sicuramente il centro è sorto per la presenza delle sorgive di acqua e l’ubertosità del luogo. Ai piedi del monte Fanusi a 225 m.l.m. si sviluppa, su un clivo il centro urbano circondato da un manto di giardini, frutteti e uliveti. Sulle origini si sono avanzate diverse ipotesi. Alcuni sostengono che il centro sia stato fondato da una colonia di Ateniesi e che venne denominata “Scillezia” o “Scilluzia”, dal nome della Dea Minerva ai tempi della dominazione greca-romana. Le notizie storiche partono dal 1156, da una donazione fatta da Adelasia, nipote del Conte Ruggiero, alla Diocesi di Cefalù, di un mulino denominato Fundua, nel borgo rurale “Apud Xillatum” oggi Scillato. Nel 300 fa parte integrante della Contea di Sclafani e ne segue le sorti sino al 1600 con i Moncada Aragona che risultano essere Signori di Scillato. Lo sviluppo urbanistico di Scillato, si configura, a modo di cerchi, nell’insieme di manufatti edilizi vecchi e nuovi costruiti bifronte, racchiudendo all’interno oasi di verde costituite di giardini di arancio e frutteti.

Per maggiori informazioni: 

Ultima modifica: 2017-04-19 19:44


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Invasioni Digitali in Sicilia

Invasioni Digitali in Sicilia a

Scopri la Sicilia attraverso delle invasioni che ci porteranno nei luoghi di cultura dell’isola. La manifestazione permetterà di conoscere il patrimonio culturale delle città attraverso le immagini, i video, le esperienze, le emozioni e i racconti dei visitatori.

Le invasioni si svolgeranno in tutta Italia e anche all’estero con lo scopo di condividere attraverso il web e i social media le immagini, i video, le esperienze, le emozioni e i racconti dei visitatori sempre più partecipi e protagonisti della fruizione e della promozione e del patrimonio culturale.

Nel 2017, Invasioni Digitali si terrà dal 21 aprile al 7 maggio. In questo periodo si potrà organizzare o partecipare ad un’invasione, chiunque può farlo semplicemente registrandosi sul sito Invasioni Digitali. Anche i partecipanti contribuiranno alla valorizzazione del bene culturale invaso, basterà scattare foto e condividerle sui social network per promuovere le bellezze della regione.

Invasioni digitali vi porterà dentro musei, nei luoghi d’arte, nei sito archeologico, nei centro storico, nelle piazza e in tanti altri luoghi della cultura italiani.

Per maggiori informazioni: 

Ultima modifica: 2017-04-11 16:19
Fonte / Autore: Pagina facebook Invasioni Digitali


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Sagra ‘Mpurnatu e ‘Mpanata a Campobello di Licata

Sagra 'Mpurnatu e 'Mpanata a Campobello di Licata a Campobello di Licata

VI Edizione SAGRA ‘MPURNATU E ‘MPANATA il 21, 22 e 23 Aprile 2017 a Campobello di Licata (AG). Protagonisti della manifestazione l”Mpurnato, la tradizionale pasta al forno di Campobello di Licata e la ‘Mpanata, il pane con gli spinaci cotti e messi al forno, ma ci sarà la possibilità di gustare in un solo luogo le varie eccellenze del territorio.

Faranno da corollario alla manifestazione eventi culturali e visite guidate nella Valle delle Pietre Dipinte, mostre d’arte, spettacoli musicali, giochi e animazione per grandi e piccoli, stand artigianali e tanto altro.

Campobello è un comune collinare della provincia di Agrigento situato su un altopiano della valle del fiume Salso a 316 mt. sul livello del mare. Fu fondata come borgo feudale nel 1681 da Raimondo Ramondetta Barone di Campobello. Dal 1980 è in atto un suggestivo progetto di inserimento d’arte nel contesto urbano, che porta la firma del Maestro italo-argentino Silvio Benedetto, che ha realizzato la seguente produzione artistica: murales, pavimentazione, mosaici e bronzi in piazza XX Settembre, bronzi e fontana in piazza Aldo Moro, monumento al lavoro in pazza Tien An Men, trittico delle tre porte in via Momigliano, Parco della Divina Commedia (110 monoliti di travertino dipinti su un lato levigato da Silvio Benedetto) monumento ai caduti nel Parco della Rimembranza.

Per maggiori informazioni:
Associazione La Sagra

telefono 3207287175 – fax 0922 052759

email alonginuccia@virgilio.it

Ultima modifica: 2017-01-28 10:12
Fonte / Autore: Associazione ” La Sagra”


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Radicepura Garden Festival a Giarre

Radicepura Garden Festival a Giarre a Giarre

Radicepura Garden Festival. Il 21 aprile apre a Giarre (CT) la prima edizione del Radicepura Garden Festival, promosso dalla Fondazione Radicepura: il primo evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo, che vede coinvolti giovani designer, istituzioni, imprese, grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura. Fino al 21 ottobre, nel parco botanico di Radicepura, sarà possibile visitare quattordici giardini, realizzati appositamente con le piante più originali coltivate da Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5000 varietà, grazie all’attività portata avanti da oltre 50 anni da Venerando Faro, oggi alla guida dell’azienda insieme ai figli Mario e Michele.

Cuore del festival è la celebrazione del giardino, non solo nella sua valenza estetico-culturale, ma anche per il suo ruolo di luogo ideale per fermare lo sguardo sulle bellezze, in questo caso, della Regione siciliana: attraverso l’interpretazione dell’Esperienza Mediterranea – tema della prima edizione – si vuole dunque creare un evento capace di unire arte, cultura enogastronomica e tutela dell’ambiente, come elementi costitutivi di un territorio straordinario. A questa chiamata hanno aderito numerose associazioni ed enti (tra i quali: FAI – delegazione di Catania, FAI – Giardino della Kolymbethra, UGAI – Unione Nazionale Garden Club e Attività Similari d’Italia, Grandi Giardini Italiani), con l’obiettivo condiviso di dare una piena visibilità al patrimonio botanico che la Sicilia e tutti i paesi che si affacciano sul Mare Nostrum custodiscono, creando una maglia attiva e coesa intorno al tema del giardino.

Partecipano a questa prima edizione quattro garden designer di fama internazionale che realizzeranno per il festival giardini site-specific di circa 150 metri quadrati ciascuno. Il paesaggista francese Michel Péna guida i visitatori in un Jardin Parfumé, un giardino verticale per un’esperienza immersiva tra luce e vegetazione. Evaporazione mediterranea è il giardino dell’italiano Stefano Passerotti, che riflette sull’attuale situazione del Mare Nostrum, utilizzando la metafora del tronco d’albero adagiato sull’acqua. È un invito all’amicizia e alla fratellanza il progetto della designer arabo – londinese Kamelia Bin Zaal, intitolato Amity e ispirato alla convivialità dei cortili arabi, spazi aperti in cui condividere il piacere di stare insieme. Il paesaggista inglese James Basson ricrea con Arethusa and Alpheusun collegamento ideale tra Sicilia e Grecia, attraverso il mito di Alfeo e Aretusa che unisce simbolicamente i due paesi attraverso la storia del dio Alfeo, figlio del dio Oceano e personificazione del più grande fiume del Peloponneso, e della ninfa Aretusa, fonte a Siracusa.
Altri sei giardini, di dimensioni più piccole, variabili tra i 30 e i 50 metri quadrati, saranno realizzati da giovani paesaggisti selezionati tramite un bando internazionale. La call ha registrato un’importante partecipazione, con oltre 200 domande provenienti da 10 paesi diversi. La giura, presieduta dalla paesaggista inglese Sarah Eberle con Jordi Bellmunt (architetto, paesaggista e docente all’Università della Catalogna), Carmela Canzonieri (Università Kore di Enna e presidente AIAPP Sicilia), Daniela Romano (Università di Catania), Franco Livoti (Fondazione Radicepura) e la collaborazione del direttore artistico Pablo Georgieff, ha selezionato i sei partecipanti, paesaggisti under 35 provenienti da Spagna, Turchia, Italia, Francia e Uruguay.

Identità Mediterranea, ideato da un gruppo di studenti del corso di Laurea in Verde Ornamentale e Tutela del Paesaggio dell’Università di Bologna, pone l’accento sul ruolo del Mediterraneo come crogiuolo di culture, attraverso l’uso di una grande varietà di piante; gli studenti turchi provenienti dalle Università di Istanbul e di Antiochia presentano un giardino – galleria in Passage to Mediterranean mentre Claudia Amias e Joan Battle della Escula Tecnica Superior de Arquitectura di Barcellona puntano l’attenzione sul tema della riforestazione nelle zone aride con il giardino Through Vegetation. La Sicilia è la protagonista del progetto Hortus Salis di Alejandro O’Neill, un omaggio alle saline nate dall’evaporazione del mare nella zona di Trapani e Marsala, e di Re-Live degli spagnoli Carmen Guerrero Mostazo e Andrea Graña, sul tema dei terremoti siciliani e della possibilità di rinascita. S’ispira, invece, alla mantiglia, lo scialle di pizzo usato dalle donne nelle cerimonie, il Jardin de Mantille della francese Maia Agor, attraverso giochi di luci e ombre.

Oltre ai dieci giardini, Radicepura ospita per tutta la durata del festival quattro particolari installazioni vegetali. Grazie all’Institut du monde arabe di Parigi, arriva a Giarre l’Anamorfosi, una creazione artistica-botanica realizzata da François Abélanet per la mostra Jardins d’Orient, una sorprendente scultura composta da segmenti di piante con misure differenti. In collaborazione con Flormart, l’Università degli Studi e l’Orto Botanico di Padova, fa tappa al festival il Giardino Italia, una sagoma dello stivale allestita con le piante che rappresentano la biodiversità italiana, mentre il Giardino della Dieta Mediterranea,ideato dallo studio Coloco,riunisce varietà di prodotti della terra che caratterizzano il patrimonio della dieta mediterranea. Omaggio alla Sicilia e al rapporto tra l’Etna e il mare,La Macchia di Donatello Chirico è uno spazio attrattivo – ricreativo, dove, grazie a un’installazione di action painting, ogni visitatore avrà la possibilità di dipingere la propria macchia indelebile su una tela.
Il parco botanico di Radicepura ospiterà, inoltre, interventi artistici e mostre: i due artisti siciliani Emilio Isgrò e Alfio Bonanno realizzeranno opere e allestimenti site specific per il festival; la Galleria Collicaligreggi curerà un programma di residenze d’artista e una mostra fotografica dal titolo Herbarium al palazzo nobiliare all’interno del parco.
Per tutta la durata del festival, è inoltre previsto un calendario di appuntamenti, per approfondire attraverso workshop, conversazioni e passeggiate i temi proposti nella manifestazione. Il 21 aprile apre gli incontri l’architetto paesaggista Paolo Pejrone in conversazione con Emanuela Rosa Clot, direttrice di Gardenia; la sera Palazzo Biscari a Catania ospita l’evento In Fiore promosso da Marella Ferrera, Paola Lenti e Radicepura Garden Festival. Il 24 aprile la nota fotografa lussemburghese Marianne Majerus condurrà un’intera giornata di workshop a Radicepura, dedicata ad amanti della fotografia e a professionisti: dopo una breve introduzione in aula, obiettivo della giornata sarà fotografare i giardini realizzati per il festival, guidati dai preziosi consigli di Majerus. Dal 16 al 18 giugno Sarah Eberle sarà la protagonista di una masterclass di progettazione, patrocinata dai Grandi Giardini Italiani. Tema del corso sarà il restyling di un giardino mediterraneo, con lezioni sul campo in tre giardini siciliani. Il 23 giugno si terrà un workshop di acquarelli con Lucia Scuderi, autrice del volume Il Giardino delle Meraviglie (Donzelli editore) dedicato alle piante ornamentali del Mediterraneo.

Tra gli altri appuntamenti, in programma l’assemblea nazionale AIAPP – Associazione Italiana Architettura del Paesaggio il 19 e 20 maggio e un evento promosso da ACER, dedicato al verde nella pubblica amministrazione. In collaborazione con Assovini, è in programma dal 27 a 29 aprile Sicilia en primeur, l’annuale anteprima mondiale della vendemmia 2016 dei vini siciliani. In occasione, inoltre, dell’inaugurazione del festival, grazie alla collaborazione con l’Ugai, il 22 e 23 aprile saranno aperti gratuitamente alcuni giardini privati della Sicilia Orientale, normalmente non accessibili al pubblico. Radicepura Garden Festival proporrà, inoltre, un evento nel palinsesto di Taobuk, festival letterario internazionale, dal 24 al 28 giugno a Taormina. Dal 19 al 21 ottobre, infine, in collaborazione con Paysage e Lineaverde, si terranno gli Stati Generali del Vivaismo e del Paesaggismo.

Per maggiori informazioni 

Ultima modifica: 2017-03-28 15:42
Fonte / Autore: Radicepura


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