Scalinata di San Domenico Trapani Art&Fiori
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Scalinata di San Domenico Trapani Art&Fiori

Scalinata di San Domenico Trapani Art&Fiori a Trapani

Scalinata di San Domenico – Art&Fiori,19 / 21 maggio 2017. La manifestazione si tiene nel mese di maggio a Trapani, nell’antica scalinata di San Domenico. Annualmente dal 2011 la bellissima scalinata si trasforma in una grande opera d’arte e fioristica realizzata da giovani artisti trapanesi. Durante la manifestazione i giovani artisti trapanesi realizzano i vari simboli dei Dodici Apostoli e della Pentecoste con vari materiali e tecniche, e naturalmente con tantissimi fiori e piante che colorano tutta la Scalinata e la piazza di San Domenico.

Ultima modifica: 2017-04-21 09:22
Fonte / Autore: Associazione Trapani: tradumari&venti


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Primavera Barocca ed Infiorata a Noto
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Primavera Barocca ed Infiorata a Noto

Primavera Barocca ed Infiorata a Noto a Noto

Edizione 2017 Primavera Barocca a Noto (SR) dal 19 al 21 maggio. La via Nicolaci sarà teatro della 39° edizione dell’Infiorata di Noto, eventi e iniziative collaterali.

Ogni anno il terzo fine settimana di maggio è dedicato all’Infiorata, evento storico della città di Noto che s’inserisce nell’ambito della Primavera Barocca, una serie di eventi tra cui il Corteo Barocco, costituito da banditori in costume d’epoca, figuranti, sbandieratori, e musici, che sfilano per le vie del centro storico.

La manifestazione dell’Infiorata è nata nel 1980 dall’incontro di artisti infioratori genzanesi e netini, ed è proprio nella città di Genzano, in provincia di Roma, che si sviluppa questa nuova tecnica pittorica. Via Corrado Nicolaci è la via che fa da cornice all’Infiorata, l’impatto è forte, in alto la Chiesa di Montevergini che si contrappone al palazzo del Principe Nicolaci Villa dorata, con i balconi che sono stati definiti da molti i più belli del mondo.

La strada, lunga 122 metri e larga 7 metri circa, viene infiorata in tutta la sua lunghezza, e, in larghezza, per 6 metri. Il tappeto copre un’area di 700 mq ed è composto da 16 bozzetti. Cortili, chiostri e vie cittadine sono abbelliti con riquadri, realizzati con creatività e capacità dagli artisti che propongono, di anno in anno, motivi diversi: religiosi, mitologici, e di cultura popolare.

Nella preparazione dell’infiorata di Noto, che è considerata tra le più belle manifestazioni dell’intera Isola, si distinguono vari momenti: la riproduzione dei bozzetti, l’esecuzione delle sagome che vengono tracciate sul tratto stradale e l’allestimento da parte degli artisti infioratori che, insieme con i loro collaboratori, tappezzano di fiori i disegni già tracciati, sul lastricato di Via Nicolaci.

Il lavoro di infioratura dei riquadri dura tutta la notte e l’indomani il tappeto floreale è pronto per stupire migliaia di visitatori italiani e stranieri, fino a tramonto inoltrato. La sera il via a spettacoli e iniziative collaterali, avvenimenti culturali di ogni genere, tra cui mostre, esposizioni, degustazioni, itinerari nel centro storico e nel territorio, musei e chiese aperte.

Per maggiori informazioni:

Ultima modifica: 2017-04-07 10:13


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Insabbiata nel Borgo dei Borghi a Montalbano Elicona
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Insabbiata nel Borgo dei Borghi a Montalbano Elicona

Insabbiata nel Borgo dei Borghi a Montalbano Elicona a Montalbano Elicona

Anche quest’anno a Montalbano Elicona, paese in provincia di Messina, si mantiene viva la tradizione dell’Insabbiata. Domenica 18 giugno 2017 le vie del centro storico saranno decorate con dei disegni realizzati con sabbie di vario colore. Il merito va a tutta la comutà montalbanese che ogni anno con Impegno, amore e dedizione si impegna per rendere il contesto e l’ambiente sempre più suggestivo. Un clima magico, un occasione da non perdere per visitare il Borgo dei Borghi.

Il Borgo di Montalbano Elicona, annoverato tra i più belli d’Italia, è uno dei centri più antichi e suggestivi dell’area nebroidea. Situato a 907 metri di altitudine sull’antica strada romana e medievale che collega la costa tirrenica a quella ionica della Sicilia nord-orientale, Montalbano è ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche tutte da scoprire con i propri occhi. La prima parte del nome è un composto di mons (monte) e albanus (da albus-bianco). In specifico, si riferisce all’antico nome del monte su cui fu realizzato un castello per volere di Federico II d’Aragona.

Da visitare il Castello di Federico II. Nei pressi di Montalbano Elicona e a poche centinaia di metri dal Bosco di Malabotta troviamo il sito megalitico dell’Argimusco – dal greco argimoschion, altopiano delle grandi propaggini – oggi Riserva Naturale Orientata, che si estende su un vasto pianoro posto a 1200 metri sul mare, in un’area a nord dell’Etna, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani.

Ultima modifica: 2017-04-19 20:34
Fonte / Autore: Maria Casella


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Festino di San Silvestro a Troina
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Festino di San Silvestro a Troina

Festino di San Silvestro a Troina a Troina

Festa di San Silvestro 2017 a Troina (EN). Poche e frammentarie le notizie che si conoscono su San Silvestro monaco vissuto a Troina tra la fine del secolo XI e l’inizio del XII. In suo onore, tra maggio e giugno, si svolge il Festino di San Silvestro, un ciclo di feste molto suggestive – Rami, Ddarata e Kubbaita – più la consueta Uscita della Vara. La tradizione del Festino è molto sentita dalla gente troinese che vi riversa il suo profondo sentimento religioso: sono momenti in cui ci si riappropria dei valori più genuini della propria terra, riscoprendo le radici e riconfermando quella suggestione che evoca speranza e contribuisce a realizzare una sorta di liberazione dalle angosce e dai problemi quotidiani.

Festa dei Rami e pellegrinaggio a piedi il giovedì prima della penultima domenica di maggio.
Nella notte del giovedì che precede la penultima domenica di maggio, numerosi devoti, i Ramara, si radunano nella chiesa del Santo da dove ha inizio un toccante pellegrinaggio che a piedi li porterà fino alle lontane foreste nel cuore dei Nebrodi; qui, secondo il voto tradizionale, toccheranno e raccoglieranno le fronde dell’alloro. Alle prime luci dell’alba, dopo ore di faticoso cammino, i ramara giungono in una vasta radura, dove accendono i fuochi e preparano i bivacchi. I pellegrini, dopo essersi ristorati e aver consumato prodotti genuini e caserecci accompagnati da buon vino, si dividono in due gruppi, alcuni rimangono al campo base, mentre altri si allontanano per andare a toccare l’alloro. Dopo alcune ore di cammino, giungono all’Anghira di Faccilonga (in territorio del Comune di San Fratello) quasi un Santuario naturale dove cresce l’alloro. Un alone soprannaturale e di letizia sembra incantare quel luogo, la voce della natura parla ai pellegrini. Tutto intorno è mistico: come ai tempi dei vecchi anacoreti si respira un profumo di delicati sentimenti e di santità.

Da tanti secoli i troinesi hanno trovato all’ombra selvaggia di questo sacro bosco un legame indissolubile con il mistero; si sentono figli di una stessa stirpe e fratelli tra fratelli. In questo luogo giungono ogni anno recando in cuore con devozione una preghiera di ringraziamento, un’implorazione di aiuto, il poter ritrovare la pace dello spirito e rinnovare il coraggio per continuare sulla via del bene e della virtù, chiedere grazie materiali e spirituali, per intercessione dell’umile concittadino San Silvestro. I ramara con l’ausilio di corde si calano giù per il pendio per raccogliere qualche ramoscello di alloro; un canto di ringraziamento spezza l’arcano silenzio del bosco.
 

Domenica mattina alte aste di legno adorne di alloro e ricche di addobbi: fiori, bambole, festoni colorati, immagini sacre e altro, vengono portate in offerta al Santo in una suggestiva sfilata per le vie di Troina, tra il ritmo dei tamburi e l’invocazione “viva Diu e San Suvviestu e lu Patriarca San Giusieppi e lu Santissimu Sacramientu”.

La Ddarata – venerdì prima dell’ultima domenica di maggio
Nella notte del venerdì numerosi devoti a cavallo, i Ddarara, si radunano nella chiesa di San Silvestro. Da qui partirà un altro lungo cammino, la Ddarata. È un altro pellegrinaggio votivo altrettanto caratteristico: questa volta protagonisti sono cavalli e muli sfarzosamente bardati e carichi d’alloro. Lungo il tragitto di ritorno, che conduce al ponte di Faidda, i devoti che non hanno potuto partecipare al pellegrinaggio offrendo vino e biscotti danno ai ddarara la bon vinuta e sciolgono il loro voto.

Suggestiva è anche la Kubbaita, un corteo storico in costume. Tale termine di origine araba – qubbiat significa mandorlato – si usa in Sicilia per indicare il torrone. A Troina, invece, tale termine è passato per estensione ad indicare la Cavalcata storica. Un nutrito gruppo di cavalieri vestiti con costumi spagnoleggianti, preceduto da tamburini e trombettieri sempre in costume, apre il corteo; seguono i veri protagonisti della sfilata: sono tre cavalieri che cavalcano cavalli scelti e bardati con ricchi finimenti. I tre personaggi vestono un identico costume in stile cinquecentesco alla spagnola, e si differenziano tra loro per la colorazione dell’abito: uno è rosso-granato, uno blu e uno verde. Ogni cavaliere porta sulla spalla sinistra una piccola bisaccia piena di confetti, torroni e dolciumi. Un valletto che accompagna il cavaliere ed un palafreniere che regge le briglie del cavallo portano, dentro bisacce di seta, le provviste di riserva. Il singolare corteo, dopo aver percorso le principali vie di Troina, giunge in Piazza Conte Ruggero. In questa singolare cornice del centro storico, tra gli applausi e le grida gioiose della grande folla in attesa, avviene la caratteristica distribuzione della kubbaita. La particolare manifestazione per i costumi e le modalità di svolgimento si considera legata alla venuta e al soggiorno a Troina dell’imperatore Carlo V nel 1535.

L’Uscita della Vara – sabato precedente la prima domenica di giugno
Non meno ricca di fascino è l’Uscita della Vara. Il sabato pomeriggio che precede la prima domenica di giugno il simulacro del Santo, raffigurato nell’atteggiamento liturgico benedicente della tradizione greca, viene condotto in processione dalla Chiesa Madre alla chiesa a lui dedicata in una pesante e sfarzosa Vara settecentesca rivestita elegantemente in lamine d’argento. Il lunedì successivo si concludono i festeggiamenti con il ritorno della Vara alla Chiesa Madre.

Eventi collaterali al Festino sono la Fiera di San Silvestro e la Sagra della Vastedda cu Sammucu (una focaccia aromatizzata con fiori sambuco).

Il 9 settembre, nella mattinata, il simulacro del patrono San Silvestro monaco basiliano viene portato in processione sulla Vara fino alla Chiesa di Sant’Agostino dalla quale, quindici giorni dopo, in processione verrà ricondotto alla Chiesa Madre.

I festeggiamenti si ripetono il 2 gennaio (giorno in cui è morto San Basilio Magno, fondatore dell’ordine basiliano) e sono prevalentemente folkloristici, come il lancio di noccioline dal campanile della basilica, denominata A’ bbiata di nuciddi, come momento propiziatorio per tutto l’anno, vogliono mantenere vivo nella memoria il ritrovamento del corpo del Santo e le elargizioni fatte dai padri brasiliani al popolo.

  • Pellegrinaggio dei Ramara in onore di San Silvestro ore 21.30, Chiesa San Silvestro – Benedizione dei pellegrini in partenza per i boschi 
  • Festa dei Rami – Sfilata cittadina di Pellegrini 
  • Ddarata, pellegrinaggio a cavallo
  • Ritorno dei pellegrini e incontro con la città al ponte di Faidda 
  • Bonvegna e Bontruvata, tavolata di ringraziamento e processione 
  • Processione della Vara di San Silvestro

Foto di Giuseppe Calabrese

Per maggiori informazioni e programma:
Ufficio Turistico La Sorgente tel. 0935.653666

Ultima modifica: 2017-01-20 10:57


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Festa di Sant' Annibale Maria Di Francia
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Festa di Sant’ Annibale Maria Di Francia

Festa di Sant' Annibale Maria Di Francia a Messina

Festa di S. Annibale Maria Di Francia 9 -16 maggio, Basilica Santuario S. Antonio, Mesiina. Annualmente si celebra nella Basilica Santuario di S. Antonio in Messina, la festa di S. Annibale, fondatore della Basilica antoniana.

Il 16 maggio giorno in cui ricorre l’Anniversario della Canonizzazione del Santo messinese Distribuzione del Pane “Padre Francia” in Piazza del Popolo, Distribuzione delle Gardenie benedette davanti la  Basilica di S. Antonio, processione della Reliquia del Cuore incorrotto del Santo in un prezioso reliquiario. In migliaia seguono con devozione il passaggio della preziosa Reliquia del Cuore di S. Annibale. 

Da un ingresso esterno laterale al Santuario e dalla navata destra dello stesso si accede alla Cripta, dedicata a Sant’Annibale Maria Di Francia. La nuova cripta è stata realizzata in modo da ottimizzare il percorso che i fedeli devono fare per giungere al luogo che ospita l’urna contenente il corpo del Santo, collocata sotto l’altare, in una posizione baricentrica rispetto all’assemblea. Ai lati del Tabernacolo si trovano le statue del Cristo del Rogate e della Madonna del Rogate.

La nuova zona presbiterale è pavimentata con pregiato marmo africano; mentre la mensa eucaristica, in marmo di Carrara, è sostenuta da leggeri supporti in acciaio per lasciare il più in evidenza possibile l’urna del Santo. I banchi, disposti in maniera concentrica verso l’altare, sono realizzati in noce e con un disegno che richiama gli antichi cori delle cattedrali e alcuni elementi ornamentali del Santuario. Sulle pareti della cripta vi sono dieci riproduzioni di tele del Barberis, riguardanti alcuni momenti significativi della vita di Sant’Annibale. 

Ultima modifica: 2017-01-20 10:53
Fonte / Autore: P. Mario


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Sagra delle Cassatelle a Favignana
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Sagra delle Cassatelle a Favignana

Sagra delle Cassatelle a Favignana a Favignana

XVII Edizione della Sagra delle Cassatelle a Favignanana domenica 14 maggio 2017. Tradizionale evento dedicato al tipico dolce del trapanese composto da una sfoglia fritta, ripiena di ricotta zuccherata e aromatizzata. 

Un’iniziativa gestita dagli isolani, che gratuitamente si mettono al servizio della comunità per la sua buona riuscita.

La manifestazione prevede il coinvolgimento in Piazza di tutti gli intervenuti, con l’animazione organizzata dai giovani dell’oratorio, che daranno vita anche a dei balli di gruppo.

La Riserva Marina delle Isole Egadi offre ai visitatori paesaggi marini e terrestri di straordinaria bellezza che si fondono armonicamente con testimonianze storiche e archeologiche. Levanzo, la più vicina alla costa, è un piccolo borgo marinaro, le cui acque cristalline hanno fatto da sfondo alla storica battaglia delle Egadi. La Grotta del Genovese, con graffiti e pitture di epoca preistorica, è raggiungibile con una piacevole passeggiata. Favignana, sito turistico, è l’isola maggiore e basava la sua economia sulle cave di tufo e sui prodotti legati alla pesca del tonno, la cui mattanza è oggi condotta saltuariamente. Marettimo è l’isola più distante e la più selvaggia. Sentieri di notevole interesse paesaggistico si snodano tra le testimonianze di antiche chiesette e fortilizi. Le sue acque, ricche di antri e grotte, sono un paradiso per  le immersioni.

Ultima modifica: 2017-05-05 22:52


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Sagra del Finocchietto Selvatico a Blufi
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Sagra del Finocchietto Selvatico a Blufi

Sagra del Finocchietto Selvatico a Blufi a Blufi

L’evento si svolge a Blufi (PA), generalmente la seconda domenica di maggio, per celebrare un prodotto tipico dalla bontà e dalle caratteristiche gastronomiche uniche. Quest’anno la sagra si svolge domenica 14 maggio 2017.

Le Madonie festeggiano uno dei loro prodotti d’eccellenza, ed i cittadini Blufesi sono già in fermento, immersi nei preparativi per la celebrazione di “Sua eccellenza il finocchietto”. La manifestazione, si rinnova a Blufi per rievocare l’antica tradizione gastronomica contadina legata ai sapori del finocchietto selvatico.

La Sagra del Finocchietto Selvatico rientra nel piano promozione dei cittadini di Blufi, che intendono promuovere l’alimento “Foeniculum Volgare” dal valore nutrizionale elevatissimo e dalle proprietà stimolanti, digestive, antisettiche e diuretiche. La Sagra del Finocchietto Selvatico mira infatti ad affermarsi sempre più come una tradizione, la quale esprima con tutta la sua bellezza le consuetudini culturali e gastronomiche di Blufi e l’importanza culinaria della cucina Mediterranea. La raccolta locale del finocchietto selvatico nelle campagne limitrofe viene eseguita manualmente dai cittadini. Il Finocchietto selvatico appena raccolto verrà preparato secondo le ricette della tradizione locale, sarà possibile degustare prodotti a base di questo alimento che andranno dall’antipasto al dolce, al liquore.

Protagonista assoluto il finocchietto, degustabile in tutte le sue preparazioni, inonderà il borgo con il suo delizioso profumo. Ma cos’altro bolle in pentola? All’evento, organizzato dalla Pro loco Blufi, in collaborazione con il Comune, le congregazioni e la cittadinanza attiva, non mancheranno anche quest’anno momenti di intrattenimento e iniziative di carattere culturale legati alla storia, le tradizioni e l’artigianato locale.

Per maggiori informazioni: 

Ultima modifica: 2017-03-23 08:29
Fonte / Autore: Pro Loco Blufi


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Saperi & Sapori a Marianopoli
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Saperi & Sapori a Marianopoli

Saperi & Sapori a Marianopoli a Marianopoli

Saperi & Sapori a Marianopoli, sabato 13 maggio 2017, edizione straordinaria XXII Sagra della Ricotta e della filiera dei prodotti tipici della valle del Bilici. L’evento di tradizione si ripete dal Natale 1993 ed è inserito da quest’anno nel Progetto d’eccellenza dell’Assessorato Regionale al Turismo “Territori del vino e del gusto, con la collaborazione del MIBACT (Ministero Beni Attività Culturali). In viaggio alla ricerca del genius loci”. Obiettivo della manifestazione è quello di orientare la rinascita economica dell’agricoltura e dei prodotti rurali di tradizione, presidi Slow Food della Valle del Bilìci.

Nel corso della manifestazione ci saranno momenti di sensibilizzazione alla tematica, con animazione culturale e coinvolgimento del pubblico, conferenze tecnico-scientifiche per la valorizzazione ed il marketing territoriale dei prodotti e del paesaggio archeologico. con una estemporanea di pittura. Obiettivo trasversale sarà quello di promuovere il sostegno alla commercializzazione per i prodotti titolati di biodiversità del Presidio Slow Food e della connessa filiera produttiva agroalimentare. Avranno particolare rilievo i momenti dedicati alla didattica nel Laboratorio del Gusto Slow Food per la panificazione con farine di grani antichi, la lavorazione del latte, la produzione di formaggi e ricotta, che precederà il momento centrale della Sagra, con la produzione dal vivo della ricotta e della sua degustazione popolare, accompagnata da assaggi di pietanze salate e dolci ottenute con farine da Grani Antichi locali, oltre ad assaggi di pietanze tipiche della filiera agroalimentare.

PROGRAMMA SAPERI & SAPORI 

-ore 9,30. Sala GAL di Corso Vittorio Emanuele: Saluto del Sindaco Carmelo Montagna e di Stefania Mancini Alaimo, Segretaria Slow Food Sicilia, con intervento di Luigi Annino, Fiduciario della Condotta Slow Food di Enna, sul tema “Buono, pulito e giusto. Il cibo secondo Slow Food”
-dalle ore 10 inizio dell’estemporanea di pittura sul tema: “Saperi e Sapori del Territorio- Buono Pulito Giusto”

-ore 10,00. Sala GAL di Corso Vittorio Emanuele: Corso di panificazione con lievitazione naturale, a cura di Salvatore Carletta dell’Antico Forno di San Cataldo.

Interverranno: Stefania Mancini Alaimo, Segretaria Slow Food Sicilia e responsabile della Comunità su “La Comunità Slow Food dei Grani antichi di Sicilia. Storia e prospettive”; Ambrogio Vario, vice presidente di Slow Food Sicilia.“Il grande valore delle colture autoctone”

-ore 11,00. Sala Consiliare “A. Lo Dico”: Conferenza “Cibo ed alimentazione degli antichi in Sicilia”. Introduzione di Carmelo Montagna. Intervento a cura di Alessandra Conti –Associazione The Phoenicians, Progetto Archeo Cuisine

-ore 12,00. Sala GAL di Corso Vittorio Emanuele.  “Laboratorio del Gusto Slow Food” sul pane. Conduce Silvia Turco. Il laboratorio è a titolo gratuito e per un massimo di 30 partecipanti. Per prenotarsi chiamare il 333.7192887

-ore 13,00. Piazza Garibaldi. Assaggi e degustazioni delle tipicità, con sfincione di farina di “Realforte” al sugo di pomodoro “siccagno” della Valle del Bilìci Presidi Slow Food, “Scacciata” al profumo di origano delle Rupi di Marianopoli, insalate di Ceci NeriCicerchia Piccola e Lenticchia di Villalba Presidio Slow Food, formaggi di pecora, pane di farina di “Realforte”, vino locale e “Buccellate” di farina di “Maiorca” e Mandorla “Vintitrì”

-ore 16,00 Visita guidata, a cura di Carmelo Montagna, al Museo Archeologico Regionale “F. e L. Landolina” ed il Museo Etnoantropologico Comunale “S. Benvenga”, nel Palazzo della Cultura “Sikania” di Viale della Regione

-ore 17,00. Sala Consiliare “A. Lo Dico”. Conferenza del Dott. Francesco Lauricella, sul tema: “Tracce della struttura sociale dei Greci Rodio-Cretesi in Sicilia. Le Stele con iscrizioni di Monte Balate di Marianopoli”; seguirà l’intervento di P. Tornatore, Presidente della Rete Museale, Culturale ed Ambientale del Centro Sicilia, su: “Il patrimonio museale, culturale, ambientale e della biodiversità agroalimentare del centro Sicilia come opportunità di rinascita delle aree interne”

-ore 18,00. Sala GAL di Corso Vittorio Emanuele. “Laboratorio del Gusto Slow Food” sulla ricotta di pecora e sul formaggio primo sale. Conduce Lelio Lunetta. Il laboratorio è a titolo gratuito e per un massimo di 30 partecipanti. Per prenotarsi chiamare il 333.7192887.

Nel corso delle varie attività della giornata sono programmati interventi del Dr. S. Amico, dir. Veterinario, igiene ed alimenti di origine animale, ASP Caltanissetta, e del Dr. Veterinario F. Baldi su “La filiera del latte  ovino e prospettive sui formaggi tradizionali”; del  Dr. G. Lombardo, dir. Pscologo, resp. U.O. Educazione e promozione della salute aziendale, ASP Caltanissetta che parlerà su “L’educazione alimentare nel contesto della promozione del territorio”; di V. Agrò, Responsabile Nazionale Fondazione Vita & Salute e Adra Italia Onlus su “L’importanza della dieta mediterranea e dei prodotti a km 0”

-dalle ore 20,00. Piazza Garibaldi.  XXII edizione straordinaria de “la ricottata”,  con assaggi di panelle di farina di Cece Principe, pasta di farina di “Tumminia” e pomodoro “siccagno” della Valle del Bilìci presidio Slow Food, e cassatina di farina di “Maiorca” e ricotta

-Premiazione estemporanea di pittura.

Per tutta la giornata sarà allestita in piazza Garibaldi una mostra mercato con i prodotti agricoli del territorio e dei presidi Slow Food. Gli spazi verranno concessi a titolo gratuito. Per prenotarsi chiamare il numero 3337192887.

Chi lo desidera può liberamente associarsi a Slow Food chiedendone l’iscrizione nell’apposito spazio dedicato

A partire dalle ore 17,00 sarà aperto il Presepe Monumentale del territorio di Dario Schifano, allestito nel sottotetto del Municipio.  Allieterà la serata il gruppo musicale de “I Senza Tempo”.

Ultima modifica: 2017-05-10 11:11


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Sagra dell'Asparago selvatico pungitopo a Rometta
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Sagra dell’Asparago selvatico pungitopo a Rometta

Sagra dell'Asparago selvatico pungitopo a Rometta a Rometta

Sagra dell’Asparago Pungitopo a San Cono, frazione collinare del comune di Rometta (ME) sabato 13 maggio 2017. La manifestazione nasce dalla volontà di valorizzare il territorio e le sue peculiarità di cui l’asparago pungitipo è un esempio. 

La sagra prevede degustazioni di pietanza a base di pungitopo e la presenza di gruppi musicali e folk per danzare e divertisi in allegria; e darà la possibilità di far conoscere ai visitatori le qualità di un pregiato prodotto del sottobosco, diffuso in diverse aree del territorio siciliano, nel corso degli anni sta diventando un frutto sempre più raro e rappresenta la materia prima per diversi piatti tipici della tradizione rurale.

L’”Asparago pungitopo“: pianta sempreverde della macchia mediterranea il cui germoglio o turione, di colore bruno-violaceo spunta in primavera dal terreno fra gli spinosissimi rami, si prepara in cucina come l’asparago coltivato, ma ha un sapore più amarognolo. Sapore, però, sapientemente addomesticato dall’antica lavorazione della cucina romettese, a tal punto da sfornare numerose varianti di ricette gastronomiche che magnificano il palato più esigente.

Per maggiori informazioni: 

Ultima modifica: 2017-05-09 07:38
Fonte / Autore: Andrea Venuto


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Sagra della Nespola a Calatabiano
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Sagra della Nespola a Calatabiano

Sagra della Nespola a Calatabiano a Calatabiano

XXXIII Edizione Sagra delle NESPOLE a Calatabiano (CT), il 13 e 14 maggio 2017. La manifestazione è divenuta patrimonio immateriale di Cultura e tradizioni delle aree di Catania e di Messina; la manifestazione si tiene a Calatabiano abitualmente la 2° domenica del mese di maggio, antecedente la festa del Santo protettore San Filippo Siriaco.

In occasione di tale iniziativa, grande impegno ed interesse vengono riversati verso il settore agricolo ed artigianale, con valorizzazione non solo del prodotto agricolo ma di tutto ciò che caratterizza la comunità calatabianese, dalla storia alla cultura, dall’artigianato al folklore, dalle terre cotte al carretto siciliano.

Nell’ambito della manifestazione, viene allestita una Mostra mercato dell’agricoltura e dell’artigianato locale, prevedendo una nutrita partecipazione delle comunità limitrofe, attesa la sempre maggiore richiesta di stand espositivi, con effetti indotti di interscambio culturale del comprensorio, il tutto tra spettacoli e folklore. L’evento a carattere turistico-culturale, persegue l’obiettivo generale di attrarre turismo e valorizzare il settore agro-alimentare, con un auspicato indotto economico-produttivo per la cittadina.

Ultima modifica: 2017-04-09 21:30


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