BeerCatania
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BeerCatania

BeerCatania a Catania

BeerCatania Festival delle Birre Artigianali. Ritorna l’evento brassicolo più atteso nel capoluogo etneo in versione #Spring. Dal 26 al 28 maggio fiumi di birra riempiranno la nuova location: vi aspettiamo nello splendido chiostro dell’Istituto Ardizzone Gioeni in via Etnea 595 a Catania.Al centro sempre la produzione e la diffusione di birra artigianale con la migliore selezione dei birrifici e locali, un’area food per accompagnare le nostre bevute.  Birre artigianli, streetfood, musica, lab, contest e tanto divertimento pertrasformare di nuovo Catania in capoluogo della birra artiginale.

Pe maggiori informazioni:

Ultima modifica: 2017-04-15 11:05
Fonte / Autore: Pagina facebook BeerCatania


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Festa di San Giorgio a Ragusa
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Festa di San Giorgio a Ragusa

Festa di San Giorgio a Ragusa a Ragusa

Solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio, Glorioso patrono di Ragusa. La festa si svolge l’ultima domenica di maggio o agli inizi di giugno e abbraccia tre giorni: venerdì, sabato e domenica. In occasione dei festeggiamenti del Santo la Chiesa Madre viene addobbata con antichi drappi e portali di damasco rosso e grandi composizioni floreali. La statua di San Giorgio e l’Arca Santa vengono esposte alla venerazione dei fedeli ai due lati del transetto dove rimangono sino a quando, con una suggestiva cerimonia, non vengono riposte nelle loro nicchie sopra le porte laterali.

La festa di San Giorgio

Il venerdì escono in processione, prima la statua di S Giorgio e poi l’Arca Santa, e compiendo un percorso tradizionalmente sempre uguale, vengono portati nella Chiesa del Purgatorio, dove rimane l’Arca Santa. San Giorgio, da solo, prosegue sino alla chiesa di S.Tommaso dove rimane per la notte. I due simulacri rimangono così separati per una notte e per un giorno, a ricordo della prigionia inflitta al Santo durante il martirio. Il sabato San Giorgio riprende l’Arca Santa dalla chiesa del Purgatorio e assieme rientrano nella Chiesa Madre.

La domenica, tutta la città vive intorno al suo patrono.

Si inizia la mattina, con le prime Sante Messe, i giri della banda per le vie di Ibla, i fuochi di mezzogiorno e altri momenti ricreativi.

Il pomeriggio cresce l’attesa per “l’uscita”, preceduta spesso dalle esibizioni di due bande comunali e a volte anche di alcuni gruppi di sbandieratori. Inoltre solo in questo pomeriggio, che precede l’uscita solenne del Santo, è possibile vedere il vero portone principale della Chiesa di S.Giorgio. Si tratta di un’opera eccezionale: il portone costruito interamente in legno, è composto da tantissimibassorilievi dedicati proprio alla storia del santo patrono. Data la delicatezza di quest’opera, essa viene conservata all’interno del portone verde scuro che vediamo normalmente quando ci troviamo a passare davanti alla chiesa.

La Ballata del Santo
La sera viene celebrata la messa solenne che precede la processione principale, solenne, accompagnata dalle confraternite con i vari stendardi e i gonfaloni di Comune e Provincia. Una processione accolta da migliaia di persone che riempiono la piazza, dal lancio di palloncini e carte colorate, da tantissimi botti e giochi pirotecnici. La processione parte solo dopo che è avvenuta la cosi detta “Ballata del Santo” la quale viene fatta durare più del solito per giustificare la solennità del giorno. Arrivati a Largo Camerina il simulacro viene posto sul carro e assieme all’arca si muove per le vie di Ibla. La processione si ferma alla chiesa del Purgatorio dove vengono celebrati i Vespri Solenni. Poi si riprende a camminare lungo le strade iblee.

Ai Giardini Iblei i portatori caricano sulle spalle il Patrono lasciando il carro, e portandolo a braccia, proseguono verso piazza Duomo dove prime di averlo sistemato al centro della piazza per i botti finali, lo faranno ballare come tradizione, anche issandolo in alto a braccia tese, urlando continuamente “tutti Truonu!” che sta a significare che è lui il Patrono della città. E’ il momento di assistere ai botti finali, quelli che chiudono i festeggiamenti, che da qualche anno a questa parte fanno assistere a uno spettacolo entusiasmante, grazie anche all’utilizzo dei fuochi piro-musicali. Dopodiché è il momento di riaccompagnare San Giorgio e l’Arca santa dentro il Duomo, ricaricandoli ancora una volta sulle spalle e facendosi aiutare da una lunga “catena” umana che facilita la salita per le scale.

La statua del Santo, opera dello scultore palermitano Giuseppe Bagnasco, eseguita nel 1842, è tutta di legno; pioppo e tiglio il corpo del Santo, il cavallo, e il drago; castagno e quercia la base e il baiardo su cui viene portato, per un peso complessivo di oltre 500 Kg. La corazza e l’elmo piumato sono di argento geminato d’oro come pure tutte le finiture del cavallo. L‘Arca Santa è opera dell’argentiere palermitano Salvatore La Villa realizzata tra il 1804 e 1808, che sostituisce quella del palermitano Cipolla del 1700, e contiene un gran numero di reliquie, oltre

Per maggiori informazionia: 

Ultima modifica: 2017-05-17 15:41
Fonte / Autore: Sito web San Giorgio Ragusa


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Festa di San Domenico a Augusta
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Festa di San Domenico a Augusta

Festa di San Domenico a Augusta a Augusta

Il 24 maggio Augusta (SR) celebra con solennità il patrocinio di San Domenico di Guzmán, per ricordare, secondo una tradizione consolidata, la cacciata dei turchi ad opera del santo negli stessi giorni del 1594.

La festa prevede diversi momenti che coinvolgono l’intera città: la visita del Reliquiario nelle zone di periferia, il Corteo Storico, momenti di commemorazione, ma anche la partecipazione delle diverse parrocchie con il coinvolgimento delle diverse aggregazioni laicali cittadine.

La storia racconta che San Domenico sarebbe apparso, su un bianco destriero, dinanzi ad un barbaro turco che, insieme al suo esercito, aveva tentato di saccheggiare la città di Augusta. Il Santo Patrono, munito di una spada, avrebbe scoraggiato e allontanato l’esercito invasore minacciandolo. Si narra anche che alcuni cittadini avrebbero assistito al miracoloso evento e dunque avrebbero promesso di solennizzare quel sacro giorno. Perciò il miracolo della “Liberazione della città di Augusta” dalle invasioni ottomane sarebbe il motivo per cui la città riconosce San Domenico come Santo patrono e protettore.

Ogni 24 maggio, sin dall’alba, risuonano le campane delle chiese, si sparano colpi a cannone e numerose bande musicali destano la città dal sonno ricordando che è un gran giorno di festa. Il simulacro del santo viene ricoperto con gli ex-voto in oro ricevuti nel corso dei secoli. La solenne celebrazione eucaristica è seguita dalla processione il cui inizio, in Piazza Duomo, è accompagnato dallo sparo di colpi a cannone.

Ultima modifica: 2016-01-27 13:26


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Corteo Storico di Santa Rita a Castelvetrano
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Corteo Storico di Santa Rita a Castelvetrano

Corteo Storico di Santa Rita a Castelvetrano a Castelvetrano
Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese Castelvetrano (TP). Domenica 21 maggio 2017

Il sontuoso corteo storico racchiude nel suo seno le nuove coordinate della religiosità globale, e quelle della più profonda tradizione spagnola e aragonese con la Rievocazione storica dell’Investitura di Carlo d’Aragona e Tagliavia a primo principe della Città.

Un popolo di devozione strutturato secondo un cerimoniale sfarzoso, che rivela tuttavia la sua interiorità in isole accese da tableaux vivant, e la sua imponenza nell’attraversamento della Città intera nel segno della Rosa Ritiana e del Magnus Siculus. Sfilata in costumi d’epoca quattrocentesca, festa che coinvolge sbandieratori, tamburini e musici medievali, rappresentanti della nobiltà, centinaia di figuranti in costume medievale.

Il Corteo Storico attraverso i quadri, mira far conoscere la vita di Santa Rita. E’ diviso in sette quadri: Santa Rita bambina con i suoi genitori, Santa Rita e lo sposo, gli assassini del marito, Santa Rita vedova con i due figli, Santa Rita novizia con i tre santi protettori, Santa Rita monaca stimmatizzata, ed altri personaggi legati alla vita della Santa. Le sette piazze della città, in cui avvengono questi racconti, sono allestite con drappi e fiori. La manifestazione – che dal 2005 è gemellata con l’analogo corteo che si svolge a Cascia – città natale di Santa Rita  – sarà arricchita come ogni anno dalla presenza di numerosi gruppi folcloristici provenienti da tutta Italia. Il punto di forza del corteo, rappresentato dal gruppo di sbandieratori, tamburi, alfieri e musici che modulano il ritmo al variare degli esercizi degli sbandieratori, precedono il corteo dei quadri della Santa offrendo una splendida coreografia. La manifestazione si conclude davanti all’immagine esposta, di Santa Rita alla quale, dopo i saluti di rito del Sindaco e del Parroco, viene offerta, da parte del primo una lampada votiva.

La domenica si snoderà per le vie del centro storico il Corteo Storico in tutto il suo splendore. Al Corteo parteciperanno degli sbandieratori, tamburini e musici medievali. Durante il corteo si svolge lo spettacolo itinerante dei Musici, buffoni e commedianti che con il susseguirsi di musiche strumentali e canti, intramezzati da odi e sonetti proietterà gli spettatori in pieno periodo medievale. Durante il corteo si potrà ammirare la mazza argentea denominata “Giuratoria” appartenuta per secoli al Giurato della Città di Castelvetrano e che solo in occasione di questo corteo viene posta all’ammirazione della cittadinanza dopo secoli di oblio per volere del Comitato per il Corteo storico e il Sindaco di Castelvetrano. La sfilata del corteo della Nobiltà Castelvetranese si concluderà nel sistema delle piazze con lo spettacolo di musici, buffoni e commedianti… tra danze, cunti e canti, mentre i personaggi abbigliati secondo la moda del secondo ‘500, sfileranno per le strade del centro storico casteletranese, al termine dell’esibizione davanti la Chiesa del Purgatorio, si svolgerà il consueto rito della “Proclamazione a primo principe della Città” a Carlo d’Aragona e Tagliavia. Il Ricordo di questo avvenimento, per riviverne i fasti e la magnificenza, con la presenza del gruppo dei “Tamburi Aragonesi” che scandiranno la festa il rullo dei loro tamburi e lo squillo delle chiarine in sintonia perfetta del periodo storico aragonese.

Durante i giorni del Corteo, le facciate delle chiese, degli edifici storici e dei monumenti che si affacciano sul Sistema delle Piazze, vengono “avvolteda immagini di forte impatto emotivo attinenti il tema degli eventi ritiani. Decori e motivi artistici realizzati attraverso grandi e suggestive proiezioni di fasci di luce in grado di emozionare e stupire il pubblico. Un fantastico viaggio multimediale senza precedenti.

Per maggiori informazioni: www.corteosantaritacastelvetrano.it 

Ultima modifica: 2017-01-20 10:25


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Sagra U pani i Murriali a Monreale
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Sagra U pani i Murriali a Monreale

Sagra U pani i Murriali a Monreale a Monreale

Sagra U pani i Murriali“, 20 / 21 maggio 2017 a Monreale (PA), manifestazione dedicata al pane della cittadina monrealese adesso anche presidio Slow Food. Due giorni di spettacoli e iniziative, senza dimenticare le degustazioni a base del pane fatto a legna che del pane di rimacinato cotto in forno elettrico. Sarà possibile gustare il pane cunzato e il pane e salsiccia. Inoltre si potranno assaggiare anche i biscotti di Monreale a forma di “S”. 

Perfetto con la battuta di tonno rosso e pomodoro, il pane di Monreale dalla crosta croccante e bruna arriva decorato con una spolverata finale di semi di sesamo sulla sua sommità. Viene realizzato sia in pagnotte che in filoncini dalla morbida mollica gialla. Capace di durare il tipico pane è il prediletto sulle tavole dei monrealesi, di tanti palermitani e dei visitatori.

Programma

Sabato 20 maggio 2017
Ore 17 – Inaugurazione Sagra, con l’intervento del sindaco Piero Capizzi
Ore 17,30 – 19,30 – Dimostrazione cestai di Monreale
Ore 18 – Mostra fotografica di Cristiano Drago, “U pani ri Murriali”, presso la sala Leto (ingresso Villa), il gruppo folk Trinacria Bedda sfilerà per le vie della città
Ore 21,30 – I Dasvidania in concerto, piazza Guglielmo II.

Domenica 21 maggio 2017
Ore 10,30 – 12,30 e dalle 18 alle 20 – dimostrazione cestai di Monreale in piazza Matteotti
Ore 22 – concerto musica rap con Freak in piazza Inghilleri

Domenica 28 maggio 2017
Ore 17 – Convegno sulla Sostenibilità e l’appartenenza territoriale a cura del Crea

Ultima modifica: 2017-05-12 12:35


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Festa della Transumanza dei Pastori a Geraci Siculo
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Festa della Transumanza dei Pastori a Geraci Siculo

Festa della Transumanza dei Pastori a Geraci Siculo a Geraci Siculo

SI SGAVITA ‘A MUNTAGNA” – Festa della Transumanza dei Pastori di Geraci Siculo (PA), 20 / 21 maggio 2017 storia e cultura della tradizione pastorizia. La salita (sgavita) delle mandrie e degli armenti dai pascoli di “marina” a quelli dell’alta montagna madonita, la manifestazione è finalizzata a sostenere la sopravvivenza di una delle più antiche pratiche dell’attività pastorale.

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La manifestazione promossa dall’Amministrazione Comunale di Geraci Siculo con il patrocinio dell’Assessorato Regionale al Turismo Sport e Spettacolo mira a valorizzare e promuovere in chiave turistica una delle più antiche e spettacolari pratiche dell’attività pastorale: la migrazione degli armenti dai pascoli di “marina” a quelli di montagna. Il passaggio delle mandrie scampananti attraverso il centro abitato rappresenta, infatti, un’esperienza visiva e sonora unica nel suo genere e consente la riscoperta di una tradizione ancora viva nella memoria collettiva geracese.

Molto ricco e articolato il programma delle attività che faranno da cornice all’edizione 2017.
Nella mattinata di sabato il centro storico del piccolo Borgo Madonita sarà invaso da centinaia di studenti provenienti dagli Istituiti Superiori del circondario che si cimenteranno in una divertente quanto avvincente gara di orienteering.Turisti e visitatori potranno prendere parte, previa prenotazione, alle visite guidate organizzate presso le aziende zootecniche del territorio per assistere in prima persona al raduno degli armenti, e degustare i prodotti della caseificazione tradizionale. La ProLoco di Geraci Siculo curerà i servizi di accoglienza e informazione turistica e accompagnerà il pubblico presente attraverso le meraviglie architettoniche e artistiche custodite nell’antica Capitale dei Ventimiglia riservando agli appassionati anche un’escursione naturalistica lungo i sentieri montani pullulanti di orchidee selvatiche. Grande attenzione sarà riservata a tutti gli amanti della fotografia grazie al I°Concorso Fotografico “La Transumanza, tra immagini e tradizioni” bandito dalla stessa ProLoco di Geraci Siculo sulla scorta delle numerose presenze registrate nelle precedenti edizioni. Non mancheranno i momenti dedicati alla cultura. La Villetta della S.S Trinità farà da location naturale al museo estemporaneo dedicato alla storia e alle tradizioni dei pastori geracesi che sarà fruibile al pubblico dalle ore 16:00 di sabato alle ore 18:00 di domenica. Tecnici e studiosi si confronteranno su “Biodiversità e territorio: allevamento bovino, prodotti zootecnici e sviluppo rurale” nel corso del Convegno tematico promosso dal Consorzio F.AGR.AL. La giornata si concluderà in Piazza del Popolo con lo spettacolo musicale: “Racconti di Viaggio”.

La mattinata di domenica vedrà invece l’apertura al pubblico dei Laboratori Sensoriali curati dalla Condotta Slow Food Alte Madonie dedicati ad importanti presidi, quali la Provola delle Madonie, il Miele di Ape Nera Sicula e la Manna delle Madonie. Alle ore 12:00 appuntamento al Castello dei Ventimiglia per assistere dall’alto della Rocca alla spettacolare liberazione di alcuni rapaci selvatici recuperati e curati dal C.R.F.S di Ficuzza (PA). Nel pomeriggio il clou dell’evento con il suggestivo passaggio delle mandrie scampananti che, dopo aver attraversato il centro abitato da nord a sud, si dirigeranno, come guidate da una mano invisibile verso i freschi pascoli di alta montagna. Infine spazio ai sapori con le degustazioni di carni madonite e formaggi tipici locali a cura del Consorzio F.AGR.AL presso il Bevaio della S.S Trinità.

Il programma completo della manifestazione è disponibile su:
– www.comune.geracisiculo.pa.it
– www.prolocogeracisiculo.it
Prenotazioni visite guidate ed escursioni:
info@prolocogeracisiculo.it – cell: 380.3435365

Ultima modifica: 2017-05-08 18:22


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La Notte dei Musei
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La Notte dei Musei

La Notte dei Musei a

La Notte dei Musei“, sabato 20 maggio 2017, manifestazione internazionale, ideata dal Ministero della Cultura francese nel ‘99 con il nome originario di “Printemps des musées” (Primavera dei musei) ed “esportata” in gran parte degli altri paesi europei. 

Torna La Notte dei Musei e l’Italia aderisce alla suggestiva iniziativa europea. Decine di musei statali, civici e privati, biblioteche comunali, palazzi storici e molte aree archeologiche saranno aperte in orario serale e notturno gratuitamente; in programma anche concerti e convegni, visite guidate e spettacoli. I Musei di tutta Europa si mostreranno nell’inusuale e seducente veste serale, arricchendo l’offerta con musica, mostre, visite guidate, degustazioni.

Per maggiori informazioni:

Ultima modifica: 2017-04-11 19:50


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Giornate Europee dei mulini a Castelvetrano
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Giornate Europee dei mulini a Castelvetrano

 Giornate Europee dei mulini a Castelvetrano a Castelvetrano

Giornate europee dei mulini, 19/21 maggio 2017 Castelvetrano (TP). In analogia a quanto già realizzato in Francia ed in altri paesi europei, la Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici (AIAMS) promuove questa iniziativa in Italia.

Non c’è tre senza quattro: il prossimo 19 maggio in occasione della Festa dei Mulini inaugureremo il quarto Mulino a Pietra Naturale. Ai visitatori verrà aperta una finestra sul passato per assistere alla molitura della tradizione con le antiche macine a pietra naturale.

L’evento consiste nell’aprire le porte degli antichi mulini per illustrare ai visitatori la loro storia, la tecnica e l’evoluzione, cercando contemporaneamente di trasmettere la passione di coloro che ne salvaguardano la conservazione, il restauro o il funzionamento.

Ultima modifica: 2017-04-27 18:05
Fonte / Autore: Valentina Vitale


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Little Sicily a Capo d'Orlando
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Little Sicily a Capo d’Orlando

Little Sicily a Capo d’Orlando a Capo D'Orlando

VI Edizione di Little Sicily – La Sicilia che eccelle dal 19 al 21 maggio 2017 a Capo d’Orlando (ME). La manifestazione, che si svolge a Capo d’Orlando nel mese di maggio, promuove tutte le tradizioni più belle, quelle della Sicilia che eccelle. Tre giorni dedicati alla Sicilia in tutte le sue espressioni artistiche e culturali.

Un appuntamento annuale che vuole valorizzare Capo d’Orlando e i prodotti di tutta la tradizione siciliana. Il patrimonio culturale, la tradizione enogastronomica dei Nebrodi, la bellezza delle ceramiche di Santo Stefano di Camastra, il fascino del teatro dei pupi, il folklore dei carretti siciliani, i meravigliosi panorami.

Cucina, artigianato, folklore, storia, musica, cinema. Un contenitore che vuole valorizzare al meglio le risorse naturalistiche e commerciali di capo d’ Orlando, avendo come centro di attrazione la sicilianità nelle sue più variegate forme, esaltando non solo le tradizioni classiche dal carretto siciliano, del teatro dei pupi e della ceramica di Santo Stefano di Camastra, ma anche tradizione gastronomica dei Nebrodi, la bellezza dei luoghi la millenaria storia del Castello Bastione.

Per maggiori informazioni: 

Ultima modifica: 2017-04-18 12:57
Fonte / Autore: Ufficio Turismo Comune di Capo D’Orlando


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Nel Segno di Guglielmo a Monreale
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Nel Segno di Guglielmo a Monreale

Nel Segno di Guglielmo a Monreale a Monreale

Nel segno di Guglielmo 19 / 21 maggio 2017 evento dedicato all’epoca e alla cultura del Regno di Guglielmo II. Tante le iniziative, come il Mercato medievale e il corteo storico rievocativo che si articolerà lungo le strade della Città.

L’evento istituito nel 2010 celebra l’anniversario del dono che Re Guglielmo II fece alla Madonna, “regalandole” la cattedrale di Monreale. La manifestazione prevede due giornate di mercato medievale e il grande corteo di rievocazione storica degli avvenimenti relamente accaduti all’ora sesta (circa mezzogiorno) del 15 agosto del 1176, quando Guglielmo II, chiamato il buono, volle far dono a Maria Santissima madre di Gesù del “tempio” che aveva fatto erigere in suo onore. Numerosi gli appuntamenti che animeranno le piazze e i vicoli cittadini.

Nel Segno di Guglielmo è una manifestazione che vuole essere innanzitutto un intimo e sentito riconoscimento della cittadinanza nei confronti del re che l’ha resa unica e famosa nel panorama artistico nazionale e internazionale. La Cattedrale voluta da Guglielmo II, nota per i suoi mosaici e per la grandiosità dell’impianto architettonico, è annoverata, infatti, tra i monumenti più conosciuti e visitati nel mondo. Sarà realizzato anche quest’anno il corteo storico legato alla figura di Guglielmo II ed all’intitolazione alla Madonna della cattedrale di Monreale.

Il Corteo Storico in costumi d’epoca si sviluppa lungo le vie del centro, con alcune soste intermedie dove re Guglielmo eseguirà “la bevuta del Re” e durante le quali si eseguiranno danze arabe e danze medievali. Successivamente, Guglielmo saluterà gli intervenuti dal balcone della Casa Comunale.

La rievocazione storica, così come è accaduto nelle precedenti edizioni, intende far rivivere la cerimonia del 15 agosto del 1176 con la quale, Re Guglielmo II il Normanno presenta la Cattedrale alla madre, Margherita di Navarra, dedicandola nel contempo alla Madre Celeste. Il corteo, vivrà di diverse fasi e di diversi momenti. Sarà preceduto da un’anteprima, durante la quale un banditore, lungo le principali vie della cittadina, inviterà la gente a rendere omaggio alle gesta del sovrano normanno. Nel pomeriggio, il corteo vero e proprio muoverà da più punti e dopo la “dedicazionedella chiesa, che avverrà sul palco, si concluderà con l’ingresso attraverso la porta del Paradiso per il Te Deum di ringraziamento.

Monreale è uno scrigno di tesori d’arte di varie epoche: chiese, fontane storiche, percorsi panoramici, una biblioteca che vanta uno dei fondi antichi più prestigiosi in Sicilia. La cittadina però reca nel nome la parte più significativa della sua storia. Mons Regalis, ovvero “Monte del re”, è il nome latino usato per la prima volta ufficialmente da Papa Lucio III, in due bolle del 1183, per indicare il luogo in cui sorge il complesso guglielmino. Il sito su cui si estende oggi la nostra bella cittadina, ai tempi di Guglielmo era una meravigliosa terrazza naturale su Palermo, piena di alberi e di selvaggina di ogni tipo, e per questo meta prediletta delle battute di caccia dei sovrani normanni. Alcune fonti storiche sostengono che Guglielmo costruì l’abbazia e il palazzo reale su una precedente costruzione di Ruggero II, un palazzo regio a sua volta edificato su un più antico monastero dell’epoca di Gregorio Magno. È certo che non distante dal luogo scelto per la costruzione della chiesa fosse stanziato un villaggio arabo, denominato Bulchar, che alcuni studiosi collocano nei pressi del quartiere Pozzillo, uno dei più antichi di Monreale. In tale sito non esiste ancora, però, all’epoca di Guglielmo, alcuna società organizzata giuridicamente o politicamente. Sembra inoltre che la zona che circonda l’attuale centro abitato della cittadina, dal Castellaccio fino a Pioppo, fosse militarmente vigilata, dal momento che rappresentava una importante via di collegamento tra Palermo e Val di Mazara, attraverso Giato, allora roccaforte dei Musulmani.

Il 15 Agosto del 1176 Guglielmo dedicò la chiesa alla Madonna Assunta e, con un documento chiamato Bolla d’Oro, consegnò il monastero ai monaci benedettini venuti appositamente da Cava dei Tirreni. All’Abate, responsabile del monastero e del chiostro, venne affidato dal re il territorio circostante, ma anche terre, città, casali e fortezze lontane, alcune addirittura in Calabria e in Puglia e molti privilegi. La cattedrale divenne così il centro di uno dei più estesi domini feudali della Sicilia occidentale. Il sito scelto per la costruzione della Cattedrale iniziò pian piano a popolarsi, assumendo poco a poco il profilo di una nuova fondazione normanna che, nelle intenzioni del re, doveva essere magnifica e opulenta. Guglielmo infatti intendeva rendere Monreale sede rappresentativa del suo Regno, distinta da Palermo, affinché essa diventasse nei secoli emblema della sua politica di mediazione e sintonia tra potere reale e autorità ecclesiastica.

Ultima modifica: 2017-05-08 18:32
Fonte / Autore: Centro commerciale naturale di Monreale


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