Events

Primavera Barocca e Infiorata a Noto

Primavera Barocca e Infiorata a Noto a Noto

Edizione 2019 Primavera Barocca a Noto (SR) dal 17 al 19 maggio, il tema sarà “I Siciliani in America”. La via Nicolaci sarà teatro della 40° edizione dell’Infiorata di Noto, eventi e iniziative collaterali.

Ogni anno il terzo fine settimana di maggio è dedicato all’Infiorata, evento storico della città di Noto che s’inserisce nell’ambito della Primavera Barocca, una serie di eventi tra cui il Corteo Barocco, costituito da banditori in costume d’epoca, figuranti, sbandieratori, e musici, che sfilano per le vie del centro storico.

La manifestazione dell’Infiorata è nata nel 1980 dall’incontro di artisti infioratori genzanesi e netini, ed è proprio nella città di Genzano, in provincia di Roma, che si sviluppa questa nuova tecnica pittorica. Via Corrado Nicolaci è la via che fa da cornice all’Infiorata, l’impatto è forte, in alto la Chiesa di Montevergini che si contrappone al palazzo del Principe Nicolaci Villa dorata, con i balconi che sono stati definiti da molti i più belli del mondo.

Via Nicolaci
La strada, lunga 122 metri e larga 7 metri circa, viene infiorata in tutta la sua lunghezza, e, in larghezza, per 6 metri. Il tappeto copre un’area di 700 mq ed è composto da 16 bozzetti. Cortili, chiostri e vie cittadine sono abbelliti con riquadri, realizzati con creatività e capacità dagli artisti che propongono, di anno in anno, motivi diversi: religiosi, mitologici, e di cultura popolare.

Nella preparazione dell’infiorata di Noto, che è considerata tra le più belle manifestazioni dell’intera Isola, si distinguono vari momenti: la riproduzione dei bozzetti, l’esecuzione delle sagome che vengono tracciate sul tratto stradale e l’allestimento da parte degli artisti infioratori che, insieme con i loro collaboratori, tappezzano di fiori i disegni già tracciati, sul lastricato di Via Nicolaci.

Il lavoro di infioratura dei riquadri dura tutta la notte e l’indomani il tappeto floreale è pronto per stupire migliaia di visitatori italiani e stranieri, fino a tramonto inoltrato. La sera il via a spettacoli e iniziative collaterali, avvenimenti culturali di ogni genere, tra cui mostre, esposizioni, degustazioni, itinerari nel centro storico e nel territorio, musei e chiese aperte.

Ultima modifica: 2019-02-13 14:24


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Gustissimo a Marsala

Gustissimo a Marsala a Marsala

Gustissimo, Festival dello street food tipico siciliano. Una speciale edizione di Gustissimo nella splendida cornice di Villa Cavallotti, il cibo da strada più gustoso declinato sia nella versione della tradizione che in quella più innovativa e gourmat, accompagnato dalle più interessanti birre artigianali regionali. A Marsala il 10,11 e 12 maggio 2019 in occasione delle manifestazioni Garibaldine con un villaggio gastronomico dove le migliori proposte di cibo da strada della tradizione e dell’innovazione, con interessanti e ricercati abbinamenti di gusto e prodotti tipici d’eccellenza, si accoppieranno a una nutrita rappresentanza dei migliori birrifici regionali, per offrire ai visitatori stuzzicanti possibilità di abbinamenti. Durante le tre giornate, musica e intrattenimento 

Tra le altre, queste, alcune delle proposte del Villaggio gastronomico:

Panino con Porchetta di suino nero dei Nebrodi dell’azienda Oriti di Caronia (Me), già premiata da Gambero rosso; Arancino Nero, con riso venere, suino dei Nebrodi, emulsione di zafferano e pistacchio di Bronte dell’Antica Polleria di Acquedolci (Me); Panino di Capocollo Sicano con crema al basilico e cipolla di Partanna, del Road House caffè di Partanna; Arancina ai frutti di mare dell’azienda Bonomo di Salemi; Cous cous africano alle verdure della Chef Mamma Africa, già premiata al Cous cous fest; Il pane ca meusa e quello con le panelle di Ninu u ballerino da Palermo, pluri premiato in diversi festival nazionali; La pizza gourmet sia dolce che salata della Pizzeria la Pergola di Marsala.

Con un’economia prevalentemente agricola e basata sull’industria del vino, Marsala ha nel tempo sviluppato la sua vocazione turistica che la vede, ormai da dieci anni, tra le mete più amate della Sicilia occidentale. Punta estrema dell’Isola, sorge su Capo Boeo: da un lato la protegge Erice; dall’altro l’abbracciano Segesta e Selinunte. 

Marsala, città ricca di testimonianze puniche, romane, normanne, arabe e spagnole, tra le quali sono di particolare interesse la necropoli di età punica, la Villa Romana con i suoi stupendi mosaici il Battistero cristiano del V sec. e i resti della cinta muraria fatta edificare da Ruggero I. PORTA GARIBALDI antica PORTA DI MARE. 

Lungo le mura della città di Marsala si aprivano quattro porte: Porta Mazara, Porticella, Porta Nuova e Porta di Mare. Quest’ultima cambiò il nome divenendo Porta Garibaldi dopo l’ingresso di Garibaldi a Marsala l’11 maggio 1860. Definita dal Marchese di Villabianca la più nobile ed elegante tra le porte della città. 

Maggiori informazioni

Ultima modifica: 2019-04-30 13:26


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Fiera di S. Alfio a Lentini

Fiera di S. Alfio a Lentini a Lentini

Fiera di S. Alfio con Mercatino e Mostra Scambio a Lentini (SR) dal 9 all’11 maggio 2019 in occasione dei festeggiamenti dedicati ai Tre Santi Fratelli Martiri, patroni della Città.

Mercatino e Mostra Scambio: Artigianato, antiquariato, modernariato e piccole curiosità

Rassegna Agro-alimentare, degustazione di prodotti enogastronomici

Villa Comunale orario continuato 8-24
Ingresso gratuito

Ultima modifica: 2019-04-11 12:48


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Maggio in Festa a Valverde

Maggio in Festa a Valverde a Valverde

Edizione 2019 Maggio in Festa a Valverde (CT). Frede, Cultura e tradizione nel fantastico scenario di piazza del Santuario. Accoglienza, Animazione, Prodotti Tipici con degustazioni, eventi d’arte e tante sorprese.Tutte le domeniche del mese di maggio nel centro storico di Valverde animazione e divertimento per bambini, Street food con percorsi gastronimici tematici, prodotti tipici con degustazione.

Comune in provincia di Catania, sorge a 305 mt s.l.m. Sul finire del Medioevo, la nascita di Valverde, con ogni probabilità ad opera della popolazione acese che nel tempo lasciava la costa per le scorrerie della pirateria musulmana, avviene attorno ad una edicola della Madonna eretta lungo una delle poche ed insicure strade che attraversavano il bosco di Aci. Le origini di Valverde affondano nella leggenda della fondazione della chiesa di S. Maria. Tale leggenda, riportata per la prima volta nelle Vitae Sanctorum Siculorum di Ottavio Gaetani, narra di un brigante pentito Dionisio e di diverse apparizioni della Madonna nel 1040. E dovè essere la particolare bellezza del dipinto che ingentiliva l’edicola valverdese a far nascere sia la leggenda della sua origine miracolosa (“divinitus picta”) sia la notizia dell’erezione della chiesa.

Maggiori informazioni e programma

Ultima modifica: 2019-05-03 18:08


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Festa dell’Alveria a Noto

Festa dell’Alveria a Noto a Noto

Festa dell’Alveria a Noto Antica (SR) il 4 e 5 maggio 2019

Giostre medievali, tornei e visite guidate in uno dei siti archeologici più suggestivi della Sicilia a cura di I.S.V.N.A Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto e delle sue Antichità e CITTÀ DI NOTO. La manifestazione istituita dall’I.S.V.N.A. nel 1983, e da qualche anno inserita nel programma ufficiale come conclusione del ricco ciclo di manifestazioni della primavera netina.

La festa costituisce un ritorno all’Antica Madre, una giornata ‘della memoria e dell’impegno, affinché maturi sempre più fra gli Amministratori e fra i cittadini la consapevolezza che lì, dove giacciono le radici della nostra grande storia passata risiedono anche le speranze di un migliore futuro turistico della nostra Città, perché in nessun altro sito archeologico, in tutto il mondo, si possono trovare, l‘una accanto all’altra, le tracce del passato più remoto, da quelle sicule e greche fino a quelle dell’ultimo periodo barocco della Città”.

Una giornata da trascorrere tra i suggestivi ruderi di Noto Antica la città medievale distrutta dal terremoto del 1693. La Festa intende promuovere sempre meglio la conoscenza e l’importanza del sito dell’Alveria per l’economia della città, affinché ogni cittadino si senta impegnato a sostenere gli sforzi congiunti del Comune e delle Associazioni per il pieno raggiungimento dell’obiettivo finale: un Parco archeologico dell’Alveria che si ponga, accanto al barocco della nuova Noto e ai mosaici della Villa del Tellaro come il terzo, importantissimo polo del turismo culturale netino.

Maggiori informazioni e programma

Ultima modifica: 2019-04-06 09:00


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Sagra dell’Asparago a Mirabella Imbaccari

Sagra dell'Asparago a Mirabella Imbaccari a Mirabella Imbaccari

Sagra dell’Asparago a Mirabella Imbaccari dal 25 al 27 aprile 2019. Primizia di primavera e coltura d’eccellenza, una giornata all’insegna del gusto e della tradizione delle bellezze naturali, storiche nonchè gastronomici, di cui il nostro paese vanta importanti strutture di ristorazioni. Visita dei terreni del consorzio di Mirabella per ammirare la crescita di tale prodotto.

Durante la giornata possibile visite guidate presso il centro storico, Palazzo Biscari e Museo del Tombolo. Il tombolo, oggi, fiore all’occhiello del nostro comune. Pizzi e merletti racchiudono la storia d’amore degli ultimi principi Biscari,che hanno regalato al territorio un prodotto dalla bellezza impareggiabile. Omaggio ad Angelina Auteri fautrice del Tombolo a Mirabella, nato come il più importante progetto di imprenditoria femminile nel 900.

Il paese di Mirabella, fu fondato da Don Giuseppe Paternò, barone di Raddusa, nel quadro della colonizzazione interna della Sicilia. Il territorio occupa un’area prevalentemente collinare ed è caratterizzato da estese vallate e ampie pianure. La vegetazione spontanea del paese, al di fuori del centro abitato, presenta specie tipiche della macchia mediterranea. Alberi di leccio si alternano a cespugli di rosmarino, lentisco, eufhorbia. Soprattutto spiccano fichi d’India e olivastri divenuti ormai simboli della nostra isola.

Il Palazzo Biscari è il monumento più insigne costruito su un’altura a guardia del paese. In architettura barocco locale e dai balconi di ferro bombato. Il paese di Mirabella Imbaccari sia pure prevalentemente agricolo possiede tuttavia una potenziale ricchezza tipicamente locale che merita di essere attentamente seguita e incoraggiata: l’attività artigianale dei merletti a tombolo, pregio e vanto di tutte le donne del paese che a buon diritto possono fregiarsi di “maestre d’arte”.

Maggiori informazioni

Ultima modifica: 2019-04-03 22:18


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Sagra della Ricotta e del Formaggio a Vizzini

Sagra della Ricotta e del Formaggio a Vizzini a Vizzini

45° edizione tradizionale Sagra della Ricotta e del Formaggio a Vizzini (CT) il 25 aprile 2019. La “Festa dei Sapori e dei Saperi nelle terre del Verga” è un evento ricco di folklore, gastronomia e spettacoli, ma i protagonisti assoluti saranno, come sempre, ricotta e formaggi. 

La manifestazione divenuta ormai Festa dei Sapori e Saperi viene celebra in una cornice che valorizza tradizioni focloristiche, artigianali e gastronomiche. I profumi della cucina siciliana si diffondono per le vie della città tra applausi, colori ed entusiasmi. Un evento con una grande storia e partecipazione di gente proveniente da tutta l’Isola nella celebrazione della tradizione contadina della lavorazione della ricotta e del formaggio.

Durante i giorni della sagra, Vizzini, terra natia di Giovanni Verga, ripropone un ricco programma tra bontà culinarie e iniziative culturali, sfilate di carretti, costumi siciliani e sbandieratori.

Maggiori informazioni e programma

Ultima modifica: 2019-03-10 19:37
Fonte / Autore: Comune di Vizzini


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Pasqua a Terrasini Festa di li Schietti

Pasqua a Terrasini Festa di li Schietti a Terrasini

Edizione 2019. Pasqua a Terrasini (PA) Festa di li Schietti, unica nel suo genere, che richiama ogni anno migliaia di appassionati visitatori. Questa manifestazione, che coinvolge tutta la cittadinanza e richiama centinaia di turisti, ha come protagonista indiscusso l’albero e si svolge il sabato e la domenica di Pasqua.

È una prova di destrezza con la quale il giovanotto schetto (scapolo) dimostra la sua abilità e la forza fisica in modo da impressionare la ragazza dei suoi sogni e arrivare a conquistarne il cuore. Per far ciò egli solleverà un albero di arancio amaro del peso di 50/55 Kg e, mantenendolo alzato e in equilibrio con una sola mano, lo farà roteare più tempo possibile, dimostrando la sua forza e la sua virilità.

La festa, che non ha origini antichissime, risale dalla seconda metà dell’800 ai primi del ‘900 e richiama le feste primaverili pagane dedicate ad Adone e collega l’inizio dell’equinozio con le ricorrenze pasquali e il trionfo della vita. È la festa della rinascita dove l’albero rappresenta la vegetazione ed è partecipe della natura intera come simbolo della fecondità che si rigenera senza interruzione. La festa viene organizzata da un comitato anticamente chiamato Dubitazione, costituito da un gruppo di scapoli che ha il compito di redigere il programma della manifestazione. Il rituale vero e proprio comincia il Sabato Santo quando, il comitato degli schietti, si reca in uno dei giardini di Contrada Paternella, per il taglio dell’albero. L’autenticità della celebrazione è garantita dalla cerimonia del taglio e da quella del sacrificio del montone. Si prepara così un banchetto a cui tutti sono invitati a partecipare per la tradizionale manciata a base di carne di castrato e sarde arrostite, il tutto accompagnato da un buon vino locale. Come accennato viene scelto un melangolo (arancio amaro) perché ha una resistenza maggiore rispetto ad altri agrumi, come il limone, e pertanto resiste meglio alle innumerevoli cadute a terra durante la gara. Al melangolo, inoltre, anticamente venivano riconosciute delle virtù taumaturgiche e mediche e si diceva che il suo frutto fosse indispensabile alle donne incinte. La deferenza con cui viene trattato l’albero a tutt’oggi è legata alle sue virtù naturali.

Dopo essere stato tagliato l’albero è opportunamente addobbato con fazzoletti rossi (di quelli usati dai contadini), nastri colorati e ciancianeddi, cioè campanellini usati per i finimenti dei cavalli. Anticamente nell’albero venivano disposti i cosiddetti aineddi, piccoli ornamenti costituiti da figure di agnellino modellati con formaggio tenero. Così addobbato l’albero viene portato in giro su di un carro trainato da un cavallo riccamente bardato con finimenti per le feste. A seguito del carro si riunisce una folla di ragazzini e di giovani che accompagna il comitato degli schietti. Ed è già il momento in cui si cominciano a fare i primi commenti sul peso e la robustezza dell’albero e, quindi, sull’abilità dei giovani nel cimentarsi nell’alzata. Tutto questo crea già un’ansia di gioia genuina che si propaga per tutta la popolazione, determinando un entusiasmo generale. Quindi l’albero arriva all’inizio del paese dove lo attende la banda musicale.

Finalmente arriva la domenica e fin dalle prime ore dell’alba gli schietti lavorano per dare gli ultimi ritocchi all’albero, pronto così a ricevere la benedizione del parroco del Duomo dopo la celebrazione della prima Messa. Inizia così il suo viaggio per le vie del paese dove, chi lo desidera, può alzare l’albero versando un’offerta. Le finestre, i balconi ed i terrazzi si riempiono di donne, bambini ed anziani desiderosi che almeno un’alzata dell’albero gli sia dedicata. L’alzata più importante, comunque, è quella che viene fatta sotto il balcone della fidanzata, la zita. Anticamente l’alzata era circoscritta ad una dichiarazione d’amore, quasi un’anticipazione alla parlata tra i genitori dei ragazzi che stabiliva l’impegno d’amore dei propri figli. In questo caso l’alzata dell’albero rivestiva un’importanza decisiva, perché la buona riuscita della prova poteva far nascere ammirazione o meno da parte della ragazza per la prestazione del ragazzo.

Mentre un tempo la festa si concludeva all’ora di pranzo della domenica, oggi l’alzata dell’albero continua nel pomeriggio in piazza Duomo con l’intervento di commissioni giudicatrici che alla fine della gara assegnano i premi ai vincitori, ovvero a coloro i quali riescono a tenere alzato l’albero per più tempo. Caratteristico è l’abbigliamento dei giovani schietti che indossano dei tipici costumi, ispirati a quelli degli antichi siciliani dell’agrigentino, che prevede pantaloni e gilet di velluto nero, camicia bianca, foulard rosso, dei “pon pon” anch’essi rossi che fungono da cravatta e, infine, un berrettino rosso.

Ultima modifica: 2019-03-21 18:38
Fonte / Autore: ProLoco Terrasini


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Etna in Primavera a Zafferana Etnea

Etna in Primavera a Zafferana Etnea a Zafferana Etnea

Etna in Primavera” Zafferana in vetrina dal 20 al 25 aprile 2019 mercatino artigianale e di prodotti Bio a Km zero, tradizione, artigianato.

La kermesse intende offrire a cittadini, turisti e visitatori un autentico spaccato dei colori e delle tradizioni del territorio etneo, proponendo la realizzazione di una serie di iniziative intese a promuovere Zafferana e le sue immense ricchezze paesaggistiche e culturali. L’incantevole paesaggio primaverile dello splendido territorio costituirà lo scenario ideale per gli amanti del turismo escursionistico.

Zafferana Etnea (CT), centro turistico estivo ed invernale per L’Etna, sorge a 600 metri sul livello del mare, sulle pendici orientali dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. E’ meta di turisti attratti dalla spettacolarità delle sue eruzioni, di tanti villeggianti nel periodo estivo, richiamati dal patrimonio artistico, monumentale e culturale, di amanti dell’escursionismo atraverso i suggestivi sentieri naturali lungo il vulcano e di numerosi sciatori in inverno.Denominata la Perla dell’Etna, è immersa nel verde del Parco dell’Etna e la sua posizione permette di ammirare un incantevole panorama che nelle giornate terse spazia dalle coste della Calabria a quelle del golfo di Siracusa.

Maggiori informazioni

Ultima modifica: 2019-03-19 20:14
Fonte / Autore: Comune di Zafferana Etnea


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


Events

Settimana Santa “ai Fornai”, Palermo

Settimana Santa

Settimana Santa “ai Fornai”, Palermo. Ven. Confraternita di Maria SS. Addolorata del Venerdì Santo ai Fornai

La Settimana Santa ai Fornai è uno degli appuntamenti più attesi durante il periodo pasquale a Palermo, figlia di una tradizione lunghissima che si ripete ogni anno coinvolgendo fedeli e non in uno spettacolare programma dedicato alla Passione e morte di Cristo.

La Confraternita di Maria SS. Addolorata del venerdì Santo “ai Fornai”, fondata nel 1922, vive ed opera nel quartiere Albergheria (uno dei più importanti centri artistici della città di Palermo), entro il mandamento Palazzo reale, a pochi passi dalla chiesa di San Giovanni degli Eremiti e del Palazzo Reale. L’aggregazione laicale, oltre che per i riti della Passione è conosciuta per il tradizionale presepe di pane e per la continua presenza attiva nei bisogni sociali del quartiere.

La Confraternita ha sede presso la chiesa di sant’Isidoro Agricola all’Albergheria (o Chiesa dei Fornai), fondata nel 1634. Isidoro, patrono di Madrid, entra a pieno nel contesto storico della dominazione spagnola della città in uno dei momenti più interessanti dal punto di vista artistico/culturale; in questo periodo, infatti, nascono a Palermo diverse realtà laicali aventi come culto la Mater dolorosa. La Vergine addolorata è la madre che piange, che incarna tutte le maternità, tutti i drammi della storia passata e presente.

La statua della Madonna è portata a spalla dai fedeli dietro al feretro contenente il simulacro del Cristo deposto, segno dell’amore di un Dio che si è donato tutto per l’umanità. Da diversi anni la confraternita ha messo in atto, o ripreso, uno degli antichi riti della settimana santa, il Martorio, ovvero la drammatizzazione della Passione di Cristo.

L’evento coinvolge circa 80 ragazzi e anche famiglie del quartiere. Chi partecipa con dedizione sente di vivere un’esperienza personale, quale quella del Teatro, e la possibilità di mettersi in gioco per portare un messaggio alla cittadinanza. La manifestazione, sentita da una moltitudine di fedeli e anche turisti, culmina con la tradizionale Processione.

La tematica sarà proprio la speranza di una vita nuova e rinnovata a partire dal messaggio evangelico del Cristo Risorto. Il Cristo uomo nuovo che per una nuova umanità, rigenerata da quel messaggio di fratellanza e amore verso il prossimo, dà la vita stessa. L’obiettivo è finalizzato all’annuncio del Vangelo, cercando sempre di attualizzare il messaggio della misericordia, dell’accoglienza, dell’uguaglianza. La Fede cristiana ha determinato, nei secoli, la storia della nostra città sfociando in manifestazioni artistiche di grande valore simbolico riconosciute in tutto il mondo. Così come le tradizioni popolari che, attraverso svariate forme d’arte, hanno permesso la trasmissione della fede, della cultura, della storia e l’identità di un popolo.

*Ecco il calendario con i principali appuntamenti:
-14 Aprile, domenica delle Palme, ore 9:30, Rappresentazione Vivente dell’Ingresso di Gesù a Gerusalemme;
-18 Aprile, Giovedì Santo, dalle ore 16:00, rappresentazione dell’ultima cena e dell’arresto di Cristo;
– 19 Aprile, Venerdì Santo, dalle 15:00, rappresentazione della Crocifissione e Morte, a seguire la Solenne Processione con i venerati simulacri del Cristo morto e della Madre Addolorata, che percorrerà le vie del quartiere.
– 21 Aprile, Pasqua, dalle 18:00 Rappresentazione delle resurrezione di Cristo.

Ultima modifica: 2019-04-11 12:09
Fonte / Autore: Filippo Sapienza


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+


PRENOTA
Informativa ex D. Lgs. n. 196/03 – Tutela della privacy.I dati personali raccolti con questa scheda vengono trattati per la registrazione al sito, per elaborazioni di tipo statistico, e per l’invio, se lo desidera, di informazioni su attività e servizi de "Il Leone Blu" con modalità, anche automatizzate, strettamente necessarie a tali scopi. Informiamo ancora che la comunicazione dei dati è obbligatoria e l’eventuale rifiuto potrebbe comportare il mancato puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dal nostro sito per la fornitura del servizio da Lei richiesto. Titolare del trattamento è "Il Leone Blu". Potrà esercitare i diritti di cui all’articolo 7 del D. Lgs. n. 196/03 (accesso, integrazione, correzione, opposizione, cancellazione) scrivendo a "leoneblucatania@gmail.com". I dati saranno trattati, per "Il Leone Blu", da addetti preposti alla gestione dell’iniziativa e dall’amministrazione. Consenso – Letta l’informativa, *con la compilazione della presente scheda consento al trattamento dei miei dati personali con le modalità e per le finalità indicate nella stessa informativa * attraverso il conferimento dell’indirizzo e-mail, del numero di telefax e/o del numero di telefono consento all’utilizzo di questi strumenti per l’invio di informazioni utili.